No agli esami di stato in presenza

No agli esami di stato in presenza

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Più firme aiuteranno questa petizione a destare l'interesse dei media locali. Aiuta a portare questa petizione a 200 firme!
Insegnanti Scuole superiori ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Patrizio Bianchi (Ministro dell'Istruzione) e a

Alla ministra dell’Istruzione Lucia Azzolina
e per conoscenza a tutte le organizzazioni sindacali
I sottoscritti docenti esprimono preoccupazione per l’annunciata intenzione di svolgere gli esami di Stato in presenza. Siamo consapevoli del fatto che la didattica a distanza non può sostituire la didattica in presenza, al contempo pensiamo che la difesa della salute degli studenti, dei loro famigliari e degli insegnanti sia oggi prioritaria. Per questo ci siamo impegnati per rendere il più efficace possibile questa modalità di insegnamento mai sperimentata.
Soprattutto, non crediamo che a giugno ci saranno le condizioni per svolgere in reale sicurezza un rientro a scuola. Alcuni di noi, nominati membri di commissione, sono già stati colpiti dal coronavirus (e ancora oggi ne risentono in termini di precarietà della salute), altri hanno parenti o amici ricoverati o deceduti, altri ancora sono soggetti a rischio (non dimentichiamoci che l’età media degli insegnanti delle scuole superiori è molto alta).
E’ prevedibile che la Fase 2 porterà a un innalzamento dei contagi è per questo che un eventuale decreto ministeriale sugli esami in presenza potrebbe comportare, a giugno, un rischio enorme per noi, per gli studenti, per le loro famiglie. Ad oggi non ci sono indicazioni precise su come dovrebbe avvenire una eventuale “sanificazione dei locali”, ma supponiamo che ci saranno rischi reali anche per il personale Ata, che probabilmente sarà coinvolto nelle operazioni.
Oltre a questo, non pensiamo che un esame in video-conferenza, senza mascherine e protezioni, sia meno dignitoso di un esame in presenza con mascherine e distanziamento fisico: anzi, pensiamo che in video- conferenza, senza dispositivi protettivi, sia gli insegnanti che gli studenti potrebbero sentirsi più a loro agio.
Per questo chiediamo alla Sig.ra Ministra che l’esame venga svolto nella modalità a distanza, in video- conferenza, garantendo a tutti gli insegnanti e a tutti gli studenti le migliori condizioni per poterlo svolgere (a partire dalle necessarie dotazioni tecnologiche). Ci auguriamo anche che tutte le organizzazioni sindacali vorranno sostenere questa nostra proposta. La difesa della salute e della vita viene prima di tutto. 

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