Basta vittime della rete

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In seguito alla vicenda del bambino di 11 anni suicidatosi, chiediamo che venga introdotto nelle scuole, almeno a partire dalla quarta elementare, un percorso di formazione e informazione riguardo l'uso dei social e di internet e dei pericoli derivanti.
Vorremmo che questo percorso accompagni bambini, famiglie e insegnanti durante tutto l'arco di formazione scolastica, che non siano incontri saltuari a cui partecipano gruppi ristretti di persone, ma che sia materia di studio, dalla scuola media alla scuola superiore, perché ogni età ha le sue criticità e i rischi che si corrono con un uso non corretto di questo strumento sono diversi e molteplici e spesso molto gravi. In questo particolare periodo storico in cui la scuola è stata constretta, nel bene e nel male, a digitalizzarsi, è ancora più importante porre particolare attenzione al fine di proteggere i nostri figli, il nostro futuro.

Sarebbe opportuno formare degli educatori con il supporto della polizia postale, della guardia di finanza, dell'arma dei carabinieri, di psicologi e di tutti i professionisti utili che operano nel campo della tutela dei minori, affinché si possano tenere corsi validi ed efficaci, con obbligo di frequenza durante l'orario scolastico. È necessario che i bambini e i ragazzi, che hanno sempre più facile accesso a social e chat, sappiano riconoscere un pericolo e DENUNCIARLO, e che abbiano sempre il supporto di famiglie, insegnanti ed istituzioni.
Abbiamo ottenuto giustamente l'obbligo di frequenza al corso di sicurezza sul lavoro in ogni percorso di formazione professionale, ecco: questo sarebbe anche un corso di sicurezza sul lavoro per studenti.
Abbiamo accettato quella vergogna dell'alternanza scuola lavoro obbligatoria per accedere all'esame di stato, noi chiediamo che per accedere agli esami, sia di terza media, che di quinto superiore (o di altra qualifica), sia prevista una verifica che attesti che lo studente abbia assimilato i contenuti di tale corso.

Diciamo basta, non vogliamo più vittime della rete.