Tornare in montagna nelle Marche

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Signor presidente tutto il popolo della montagna marchigiana freme per poter tornare sui nostri monti. Dall'inizio di marzo ormai tutta la popolazione marchigiana è diligentemente chiusa in casa,mostrando grande disciplina e obbedienza alle regole.  Grazie a Dio la fase critica e la situazione di emergenza creatasi negli ospedali è alle spalle e si guarda all'immediato futuro obbligatoriamente con molta cautela , ma anche con ottimismo e speranza che sono due stati d'animo indispensabili per affrontare e superare questo duro e cruciale momento. La nostra regione fortunatamente per noi, racchiude entro i suoi confini delle perle naturali tra le più belle della nostra Italia. Abbiamo un mare e delle spiagge bellissime, abbiamo le nostre colline che niente hanno da invidiare a quelle di altre regioni ben più blasonate. Abbiamo, e qui bisogna spendere qualche parola , i monti sibillini, o monti azzurri , uno scrigno di tesori unico , una montagna a misura d'uomo ,una montagna gravemente ferita dal sisma ma viva e pulsante. Ci sono molti fruitori che come già espresso, vorrebbero tornare sui nostri monti. Di sicuro non manca la possibilità di evitare gli assembramenti , altrettanto sicuro è  che in montagna non è difficile rispettare le giuste regole che questo delicato momento ci impone: distanza sociale, mascherine  buon senso.  In molti consideriamo vitale tornare a frequentare i  nostri monti: prima di tutto per la salute psicofisica che ne deriva,specialmente adesso dopo questa lunga quarantena. Chi frequenta la montagna non può stare a lungo senza i suoi odori, i suoi panorami, i suoi colori, silenzi le sue solitudini e non ultimo, suoi grandi spazi aperti. Certo è che per chi va in montagna essa è indispensabile come lo è l'ossigeno che respiriamo, chi frequenta la montagna non può assentarsi a lungo da un ambiente e una libertà che sono vitali per l'equilibrio dell'individuo. Si sente spesso parlare di come si potrebbero rispettare le norme di sicurezza per tornare al mare ma, per la montagna dove sarebbe infinitamente più facile e assai meno oneroso il rispetto delle regole non vi è nessuna parola, nessuna ipotesi  o dibattito.  Si chiede con il presente comunicato di riaprire al piu presto montagna marchigiana ai suoi fruitori nel pieno rispetto delle norme atte a tutelare la salute pubblica.