Tiro a giro nel dizionario Italiano!!!

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Diego Marino ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Lorenzo insigne

Dopo aver constatato che il "Tiro a giro" di Lorenzo Insigne è riuscito ad unire l'Italia intera, non resta che inserirlo nel dizionario e renderlo patrimonio dell'UNESCO. 

Nato a Napoli[1], è cresciuto a Frattamaggiore,[2] comune della Città metropolitana di Napoli situato a nord del capoluogo, e ha tre fratelli, anche loro calciatori:[3] Antonio, Roberto e Marco. Si è sposato con Genoveffa Darone il 31 dicembre 2012;[4] la coppia ha due figli, Carmine e Christian, nati rispettivamente nel 2013 e nel 2015. Il giocatore è sempre stato molto attivo nella beneficenza, soprattutto nel suo territorio d'origine. Durante l'emergenza sanitaria legata alla pandemia di COVID-19 il giocatore ha donato centomila euro a favore degli ospedali della Campania.[5] 

Inizi, Napoli e prestito alla Cavese

Nel 2006, a 15 anni compiuti, entra a far parte del settore giovanile del Napoli, che lo acquista dall'Olimpia Sant'Arpino per la cifra di 1 500 euro.[15] Nel 2008 esordisce nella squadra Primavera, con cui realizza 15 reti nel torneo 2009-2010 di categoria e disputa il Torneo di Viareggio 2010, nel quale mette a segno due gol.

 

Muove i primi passi in prima squadra nell'estate 2009, a 18 anni, giocando alcune amichevoli con Roberto Donadoni sulla panchina partenopea.[16] L'esordio ufficiale ha invece luogo sotto la guida di Walter Mazzarri, nel frattempo subentrato all'ex CT della nazionale, il 24 gennaio 2010 nella partita Livorno-Napoli (0-2), sostituendo Germán Denis negli istanti finali della gara.[17]

 

Disputa la parte restante della stagione in prestito alla Cavese,[18] in Lega Pro Prima Divisione, dove totalizza 10 presenze.

 

Prestiti a Foggia e Pescara

La stagione successiva viene prelevato dal Foggia, ancora in terza serie e sempre con la formula del prestito.[19] Mette a segno la prima rete da professionista il 14 agosto 2010 nella gara di Coppa Italia Lega Pro contro L'Aquila, mentre il 29 agosto successivo, nella sconfitta interna contro la Lucchese (2-3), mette a segno la prima rete nei campionati italiani.[20] Tra le file dei rossoneri pugliesi, guidati da Zdeněk Zeman, colleziona 33 presenze e 19 reti in campionato,[21] oltre a 7 reti in altrettante presenze nella Coppa Italia Lega Pro.

 

Nel 2011, a 20 anni, passa ancora a titolo temporaneo al Pescara, in Serie B, dove ritrova il tecnico boemo.[22][23] Debutta nella seconda serie italiana alla prima di campionato a Verona, il 26 agosto,[24] mentre il 4 settembre successivo realizza la prima rete in trasferta contro il Modena.[25] In campionato realizza 18 reti - vice-capocannoniere dei biancoazzurri alle spalle di Ciro Immobile - e 14 assist[26] ed è tra i protagonisti della vittoria del campionato cadetto e della seguente promozione in Serie A del club abruzzese.[27] In virtù dell'ottima annata disputata, verrà successivamente premiato come miglior giocatore della stagione di Serie B, nel corso del Gran Galà del calcio AIC, a pari merito con gli ex compagni di squadra Ciro Immobile e Marco Verratti.[28]

 

Ritorno al Napoli

Terminato il prestito al Pescara torna al Napoli,[29] scegliendo la maglia numero 24.[30]

 

Il 16 settembre 2012 firma la prima rete in maglia azzurra e in Serie A nella gara interna contro il Parma, fissando il risultato sul definitivo 3-1 per i partenopei dopo essere subentrato ad Edinson Cavani.[31] Quattro giorni dopo esordisce nelle competizioni UEFA per club disputando da titolare la gara di UEFA Europa League contro gli svedesi dell'AIK, terminata 4-0 per gli azzurri. Il 13 gennaio 2013, nella gara interna contro il Palermo (terminata 3-0 per i partenopei), firma il quarto gol in campionato e gioca gli ultimi sei minuti di gara al fianco del fratello Roberto,[32] debuttante nell'occasione in massima serie, 75 anni dopo l'ultima volta che il Napoli aveva schierato due fratelli in campo in Serie A: in quell'occasione, 16 maggio 1937, furono gli oriundi italo-argentini Antonio e Nicola Ferrara.[33] Chiude la stagione con 5 reti e 7 assist in 37 partite di campionato, oltre ad una presenza in Coppa Italia e cinque in Europa League, laureandosi vice-campione d'Italia col Napoli.

 

Il 18 settembre 2013 esordisce nella massima competizione europea, la UEFA Champions League, nella gara interna contro i tedeschi del Borussia Dortmund, in cui realizza anche la prima rete personale in Europa siglando su calcio di punizione il secondo gol del Napoli, vittorioso per 2-1.[34] Il 15 gennaio 2014 realizza contro l'Atalanta il primo gol in Coppa Italia con la maglia del Napoli.[35] Il 27 febbraio 2014, grazie al gol nella gara di ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League contro lo Swansea City (3-1 per i partenopei),[36] il napoletano segna in tutte le competizioni a cui prende parte, diventando così il secondo calciatore italiano (dopo Antonio Di Natale) ad aver segnato in Serie A, Champions League, Europa League e Coppa Italia nella stessa stagione.[37] Il 13 aprile, in occasione del match di campionato contro la Lazio, scende in campo per la prima volta in carriera con la fascia di capitano.[38] Il 3 maggio seguente vince la Coppa Italia, siglando una doppietta nella vittoriosa (3-1) finale contro la Fiorentina allo Stadio Olimpico di Roma.[39] Conclude la stagione con 9 reti in 51 presenze tra campionato e coppe; con i tre gol in Coppa Italia conquista il titolo di capocannoniere del torneo insieme ad altri sei giocatori (tra cui il compagno di squadra José María Callejón).

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