Lo "Stato" e' un'istituzione obsoleta, lo dice il nome stesso.

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Ignorare lo stato d'emarginazione in cui devono versare le persone che manifestano comportamenti deviati se pure avessero compiuto ogni genere di crimini ed il bisogno che hanno di tolleranza ed amore piuttosto che di condanna significa essere ciechi, barbari, egoisti e timorosi di perdere cio' che s'e' accumulato in beni materiali e non riconoscere essere le persone l'unica ricchezza. Il carcere e' un'inutile tortura per far sentire migliori quelli che stanno dall'altra parte delle sbarre ma che li abbruttisce soltanto.

Condannare ogni devianza riflette soltanto l'incapacita' dell'Istituzioni d'assumersi la responsabilita' per ogni violenza e crimine e di nasconderlo agli occhi di tutti dietro le sbarre d'una cella pensando cosi' di trovare una soluzione ad una societa' che si dissocia condannando le persone anziche' il sistema che le ha costrette ad uscire dagli schemi, una societa' che non puo' piu' nascondere l'abisso che divide le classi ricche da quelle povere ch'e' la causa del malessere che finisce poi per degenerare nella criminalita'. 

Aprire le carceri sarebbe l'atto piu' umano che si potrebbe compiere perche' l'annunciato quanto auspicato "cambiamento" potesse manifestare la sua natura invece di venire strumentalizzato da chi ha i mezzi per farlo mettendo a rischio la vita di tutti poiche' per scuotere le coscienze nel merito dei cambiamenti climatici sono dovuti scendere in piazza i giovani per farci aprire gli occhi ed in quanto e' il mondo stesso a chiederlo da ogni anfratto del pianeta. La parola che dovrebbe vederci tutti guardare nella stessa direzione sostenuti dalla solidarieta' e dagli obiettivi comuni e' "cambiamento". E' apparsa sulla scena in punta di piedi, il nuovo governo l'ha subito fatta propria non onorandola tuttavia. A chi Vi sta scrivendo ha rivelato cio' che mai avrebbe supposto e che sta cercando di comunicare con questa petizione. E' solo una parola che pero' potrebbe unire tutti e forse lo sta gia' facendo. Chi si riconosce in essa puo' notare che sono molte le realta' che Vi ci sono votate poiche' riesce ad esprimerne la finalita' ovvero di dovere, il volere ed il potere cambiare. Cambiare perche' s'e' consapevoli ch'e' necessario, utile, indispensabile e dovuto. Ora chi s'e' dedicato in modo particolare ai cambiamenti climatici ha colto il lato piu' palese della necessita' d'apportare alcuni cambiamenti al nostro modo di vivere mentre l'autore della petizione causa degli eventi personali in ambito giudiziario e riflettendo a lungo nel merito dell'amministrazione della giustizia nella societa' ha un giorno avuto casualmente una sorta di rivelazione che per questa ragione che trattandosi di un'illuminazione sta cercando in questa sede di tradurre in parole per comunicarla.  

Il male, se pure esistesse, e' un prodotto della societa' ed andrebbe tollerato a priori per non dare adito a che si manifestasse. L'ingiustizia che conosciamo e' solo la punta dell'iceberg il quale in toto in senso figurativo rappresenta la societa' che e' colei che genera l'ingiustizia mentre la parte immersa non visibile e di dimensioni maggiori e' colei che condannando chi e' spinto ai comportamenti deviati si sottrae alle proprie responsabilita'.

Riflettendo nel merito dell'ingiustizie che le cronache dei media rivelano senza tregua e' emerso alla consapevolezza che si dovrebbero innanzitutto: 1) aprire le carceri e chiudere i tribunali e poi 2) l'Italia non solo dovrebbe uscire dalla Nato ma anche dall'alleanze militari con strategie difensive adoperandosi per il disarmo in toto, dal nucleare a tutte l'armi da fuoco o d'altra natura in dotazione all'esercito incluse le forze dell'ordine che andrebbero assimilate ad altre istituzioni di pubblica utilita' conservando se necessario quelle funzioni alle quali esse gia' assolvessero e che non richiedessero al loro svolgimento l'uso d'armi, 3) nel 1989 e' caduto simbolicamente il muro di Berlino per riunificare la Germania e sarebbe giusto che tutte le frontiere s'aprissero perché il mondo appartiene a tutti. Vivendo sulla stessa terra perchè abbiamo innalzato muri per rivendicare diritti sui territori? Non è umano, non possiamo appropriarci di cosa non c'appartiene, potrebbero appartenerci le opere che abbiamo costruito noi stessi ma per fare questo abbiamo usato i doni della terra ed essa appartiene a tutti. L'Italia non puo' aprire tutte le frontiere ma puo' aprire le frontiere da e verso l'Italia iniziando dai porti che si sono chiusi ai migranti, 4) equiparare paga oraria, stipendio e pensione tagliando quelli/e d'oro ed abolire i vitalizi, privilegi esclusivi dei parlamentari la cui abolizione e' stata annunciata prima delle elezioni di marzo '18 mentre poi si sono tagliati del 18%, 5) distribuire equamente la ricchezza tra i cittadini, 6) dare a tutti la possibilita' d'accedere ai servizi sanitari gratuitamente, 7) contemplare d'autorizzare il commercio di tutte le droghe derivate da sostanze naturali ed un'educazione nel merito ad un loro consumo sostenibile allo scopo di ridurre al minimo gli effetti tossici ed i conseguenti rischi per la salute. La clandestinità per gli adulti come per i minori è uno stimolo alla trasgressione, non si cresce mai, 8) abolire gli sport che prevedono l'uso della forza fisica, della destrezza, dell'armi per avere ragione dell'avversario in combattimenti o sfide che inneggiano alla violenza ed istigano all'odio quali il pugilato, le arti marziali orientali, la scherma ecc., 9) la partecipazione alle manifestazioni sportive dovrebbe essere scevra da discriminazioni per sesso, eta' e quant'altro desse adito di privilegiare alcuni per evitare d'incorrere in un'inconsapevole sottile forma di razzismo perche' fare sport significasse partecipare e condividere momenti non solo idealmente e perche' denaro e competizione non dessero adito di far sfociare, come spesso accade, le manifestazioni sportive in atti di violenza assurda.

Se un ministro non emanasse un decreto per chiedere i cambiamenti contemplati al Parlamento si rendera' necessario raccogliere le firme (500'000) per indire un referendum che chiedesse ai cittadini di scegliere di cambiare mettendoli a confronto con sé stessi, la loro umanita' e la loro civilta'.

Viviamo in uno Stato cattolico che reclude 90'000 persone negli 85 carceri sul territorio mentre la Chiesa promette il perdono di tutti i peccati, non e' una contraddizione questa? Se tutti i cattolici praticanti firmassero la petizione il referendum chiesto sarebbe gia' fatto.

Se si pensa alle carceri ed a coloro che pur compiendo ogni sorta di delitti e crudeltà vi vengono imprigionati mi chiedo se fosse peggiore il crimine o la pena o se pensassimo con il carcere d'ottenere un giorno che certi crimini non avessero più adito d'essere commessi. Che diritto s'ha di giudicare? Se lo si fa' non si rida' la vita a chi l'ha persa e non si rende il mal tolto condannando una persona. Contemplare le carceri lascia adito solo a dubbi e significa rimuovere una realtà scomoda per allontanarla dai propri pensieri ma condannare un criminale non pone fine alla sofferenza che si perpetua con la condanna alla stessa stregua dei crimini stessi chiedendo solo altro dolore ed altro sangue. Condannare chi commette un reato è una inconsapevole sottile forma di razzismo. Si proiettano su chi ha rubato ucciso e quant'altro tutte le colpe dell'umanità ma sono i valori della società che sono da rivedere. I "delinquenti" sono un prodotto della società e s'e' tutti colpevoli di cio' che accade. La giustizia va riformata poiche' non s'è votata alla giustizia dichiarandosi superficialmente quasi prendendosi gioco di chi la dovesse subire “uguale per tutti” nel bene come nel male quindi giusta o sbagliata che fosse e questo non può giustificarla. La giustizia non si può imporre poichè essa lo farebbe da sè se fosse parziale. Se una legge fosse giusta come potrebbe lasciare adito d'essere violata.

La cultura esalta la violenza, chi compie una violenza finisce paradossalmente per diventare un'eroe, un simbolo vincente, la cinematografia propone la violenza in tutte le salse finendo per fare credere che fosse indispensabile. I miti proposti dal cinema si smentiscono da se' poichè propongono una soluzione alla violenza che non è in grado di cancellarla e che serve solo a tenere in vita i  miti stessi d'una giustizia obsoleta.

L'era dei computers portando da una parte innovazione, progresso ecc., ha trasformato le menti in altrettanti computers facendo perdere di vista i sentimenti ed i risultati si vedono: guerre, terrorismo, violenze d'ogni genere. E' necessario individuare le lacune che ancora minano alle radici l'amministrazione della giustizia nella società.

Le forze dell'ordine armate in paesi civilizzati servono solo ad incutere terrore. Perchè? Forse potrebbero dare una risposta i signori dei vitalizi senza volere demonizzare alcuno tuttavia. L'immunita' parlamentare e' un'altro privilegio tanto inutile quanto non dovuto, per non parlare delle scorte ai politici. Un capo politico che si circonda di guardie del corpo non e' un'immagine trasparente di chi ci governa ed un capo che ha paura non trasmette sicurezza ai cittadini.

La proposta dell'uso da parte delle forze dell'ordine dell'armi elettriche vorrebbe forse sembrare meno brutale e violento dell'uso dell'armi da fuoco ma ricorda anche e non a caso i metodi che s'usavano negli ospedali psichiatrici prima della loro chiusura.

Condannare chi commette un crimine non e' umano poiche' il crimine potrebbe essere il frutto d'un primordiale istinto di sopravvivenza ed e' la societa' con le sue diseguaglianze e la sua indifferenza che genera le devianze. Le diverse classi sociali, i privilegi di pochi, i bisogni di molti, le forze dell'ordine armate a priori non sono simboli di civilta' ma di arretratezza e barbarie. Un carcere e' come un campo di concentramento dove non si viene uccisi ma istigati silenziosamente al suicidio ed ogni anno le cifre di chi si toglie la vita dietro le sbarre fanno rabbrividire. Tutto cio' non puo' essere umano.

Se un tempo ci s'indignava o si rimaneva forse indifferenti in fronte alla notizia d'una  qualsivoglia forma di violenza oggi in fronte alla stessa si soffre 2 volte, perch'e' stato perpetrato un crimine ed ancor piu' perche' si vogliono rivendicare diritti di rivalsa sul colpevole arrestandolo e condannandolo e si prova pieta' per entrambi. 

Su questo pianeta ci sono miliardi di persone che possono godere delle sue meraviglie, del sole, dell'acqua, della vegetazione, degli animali e di quant'altro e ciò non lascerebbe adito di pensare che potessero esserci persone che dai loro stessi simili sullo stesso pianeta venissero recluse e private della loro liberta'.

Le misure antiterrorismo sembrerebbero dare un senso alle forze dell'ordine che presidierebbero città, eventi ed aereoporti armati ma anche in questo caso la soluzione rimarrebbe quella della tolleranza che vedrebbe sicuramente scomparire anche il fenomeno terrorismo.                       

Carabinieri e finanzieri sono stati istituiti nel 18° secolo quando i diritti umani erano quelli del tempo, basti pensare allo sterminio degli ebrei avvenuto un secolo dopo eppure le 2 armi esistono ancora ma non sono piu' sostenibili intellettualmente ed andrebbero abolite almeno nelle funzioni che richiedono l'uso dell'armi. Questo scenario vedrebbe scomparire i tribunali ed una serie di figure professionali, quali Magistrati, Giudici, Avvocati, lo stesso Ministero della Giustizia dovrebbe trovarsi un'indirizzo alternativo al quale votarsi. Essi tuttavia potrebbero continuare a svolgere le funzioni utili a regolare le attivita' dello stato e dei cittadini che fossero di loro competenza e ch'esulassero il giudizio o la condanna nel merito di qualsivoglia azione di qualsivoglia genere commessa per errore, distrazione, incoscienza o quant'altro da 1 o piu' cittadini poiche' ogni azione che ognuno di noi commettesse sarebbe comunque indotta inevitabilmente dalla societa' e non sarebbe quindi perseguibile per legge.

A cosa sono servite le guerre mondiali oppure non possono essere servite perché come può essere stato utile uno scempio simile! Dire che non sono servite e poi ricordarle però sarebbe contradditorio quindi devono essere servite. Dunque le ricordiamo ma vi sono aspetti contradditori ed allora ci s'inventa forse una ragione, come quella di glorificare il conflitto ed i suoi eroi, che non puo' invero giustificare e dare un senso a cio' ch'e' accaduto. I terroristi che si suicidano non fanno notizia. Che senso ha ricordare gli episodi più atroci della nostra storia se non per ammettere che sono stati errori che se pure inevitabili non sono serviti a nulla poiche' hanno solo portato dolore e morte. Dovremmo guardare al passato per imparare dagli errori fatti e non per ricordare inutilmente episodi che nessuno invocherebbe accadessero ancora. Non possiamo piu mentire a noi stessi e renderci conto che nulla deve dividere piu' le persone, non il colore della pelle, non la lingua, non la provenienza e bisogna imparare a dividerci tutto su questo pianeta se si vuole vivere in pace.

Razzismo ed antirazzismo sono 2 facce della stessa medaglia. Il razzismo e' un prodotto della societa' alla stessa stregua d'ogni altra deviazione, in virtu' di cio', definita sociale ed andrebbe tollerato incondizionatamente a priori per non dare adito a che si manifestasse.

La plausibilita' della legge sulla privacy, che pur votandosi al rispetto della persona, e' discutibile poiche' non e' sinonimo di trasparenza celando zelantemente informazioni per proteggere apparentemente il cittadino ma il fine non giustifica i mezzi ed e' forse l'esempio piu' palese di come sia gestito in modo superficiale e delirante un potere che da' adito purtroppo a trarre vantaggi personali dall'amministrazione dei beni comuni e della giustizia che dovrebbe, quest'ultima, costituire un valore intrinseco all'attivita' umane e non un'Istituzione. La macchina giudiziaria e del potere si smentisce palesemente ed ormai fa' acqua da tutte le parti.

Alla società sono imputabili anche tutte le malattie moderne ch'è ormai risaputo abbiano origine psicosomatica grazie alla cultura che privando della libertà causa solo stress e malessere e per questo aprendo le carceri ed eliminando le forze dell'ordine ne guadagnerebbe anche la salute di tutti.

Le uniche leggi che meritano rispetto sono quelle della natura e si dovrebbe dunque cambiare rotta altrimenti si rischierebbe l'autodistruzione ed i cambiamenti climatici in atto indicano che siamo già sulla buona strada.

L'inconscio o immaginario collettivo è la consapevolezza (conscio) interiore (in), la mente o il pensiero collettivo, ne è stata ipotizzata l'esistenza circa 100 anni fà, in senso figurativo uno spazio virtuale ove tutti s'avrebbe accesso e se la sua esistenza potrebbe essere oggi una realtà conclamata è ipotizzabile che le classi meno abbienti ne fossero penalizzate poiche' i problemi legati alla soddisfazione dei bisogni primari lascerebbero loro poco spazio per pensare  ed una società che contempla una differenza abissale tra la classe al potere e gli ultimi cittadini ne sarebbe invero la causa. Non permettere di pensare e' un'abuso intollerabile, una limitazione alla libertà delle persone in palese contrasto con l'art. 21 della Costituzione.

La certezza che la trasmissione del pensiero non sia più un'utopia ma invero nella natura degli esseri viventi dalle piante agli animali agli esseri umani potrebbe essere ribadisco una realtà alla portata di tutti in un mondo libero da ingiustizie.

Con il pensiero si comunica indipendentemente dall'etnia e dalla lingua parlata poiche' il pensiero si serve d'idiomi, simboli, immagini e quant'altro comprensibili a tutti gli esseri umani e se ne acquistassimo la consapevolezza tutte le frontiere ed i muri che ancora dividono e tolgono la liberta' agli abitanti del pianeta scomparirebbero naturalmente.