E' il pensiero che conta.

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Perchè il taglio ai vitalizi, bandiera del governo del cambiamento non desse adito a riposare un lustro sugli allori si pongono alla Vostra attenzione le seguenti considerazioni.

Sono passati 40 anni dalla chiusura dei manicomi e se si pensa alle carceri ed ai disgraziati che pur compiendo ogni sorta di delitti e crudeltà vi vengono imprigionati privati anche della dignità ci si chiede se fosse peggiore il crimine o la pena o se si pensasse con il carcere d'ottenere un giorno che certi crimini non avessero più adito d'essere commessi. Che diritto s'ha di giudicare? Se lo si fa' non si rida' la vita a chi l'ha persa e non si rende il mal tolto condannando un disgraziato. Contemplare le carceri lascia adito a molti dubbi e significa rimuovere una realtà forse scomoda per allontanarla dai propri pensieri ma condannare un criminale non pone fine alla sofferenza che si perpetua con la condanna alla stessa stregua dei crimini stessi chiedendo altro dolore ed altro sangue. Non è giusto privare della libertà chi pur avesse commesso un crimine. Le carceri dovrebbero avere le porte aperte. Condannare chi commette un reato è una palese inconsapevole forma di "razzismo". Si proiettano su chi ha rubato, ucciso e quant'altro, tutte le colpe dell'umanità, ma sono i valori della società che sono da rivedere. I delinquenti sono un prodotto della società e s'e' tutti colpevoli di cio' che accade. La giustizia va riformata, la giustizia è un'istituzione che non s'è votata alla giustizia poiché si dichiara superficialmente quasi prendendosi gioco di chi la dovesse subire “uguale per tutti” nel bene come nel male quindi giusta o sbagliata che fosse e questo non può giustificarla. La giustizia non si può imporre poichè essa lo farebbe da sè se fosse parziale, non si puo' credere d'esserne gli artefici se la si usa contro i propri simili invece che a favore. Si cita un'atto criminoso seguito alla televisione, 2 uomini che hanno compiuto varie aggressioni in poche ore ferendo più persone, uccidendone una per un cellulare e pochi spiccioli forse. Episodi come questo sono ricorrenti al punto che non vi si presta più attenzione come se inevitabilmente dovessero accadere ed i "media" vorrebbero forse pure farcelo credere, ma non è così. Simili delitti si compiono per la sopravvivenza, il cibo ed i bisogni primari e non è necessario essere psicologi per intuirne le cause. La nostra cultura inconsapevolmente esalta la violenza forse perché non la comprende, se viene commessa una violenza s'è alla ricerca del capro espiatorio, chi compie una violenza finisce paradossalmente per diventare quasi un'eroe, un simbolo vincente, la cinematografia esalta la violenza proponendola in tutte le salse finendo per fare credere che fosse indispensabile. Tutti i nostri miti, da Zorro al commissario Montalbano sono obsoleti poichè propongono una soluzione alla violenza ed al crimine che non è definitiva e serve solo mantenere vivo il mito.

E' stata disapprovata la presenza al governo di parlamentari che avessero subito condanne ma ciò contrasta con il principio delle pari opportunità. Politici e funzionari degli enti locali devono tuttavia essere uguali ai cittadini. Essi non possono darsi privilegi che essi non sono dovuti come i vitalizi ai parlamentari per fare l'esempio più eclatante (ora sembra tuttavia che sia pronta la delibera per toglierli) poiché s'è tollerabile rubare con una mano, in altre culture il ladro è pure una manifestazione del divino, non può esserlo farlo con entrambe. Essi non sono migliori dei cittadini. Nella società democratica non devono esistere migliori. Ma dove sono finiti i valori della democrazia e della sovranità popolare? Forse nelle alte sfere della società essi sono sempre risultati essere utopici ed irrealizzabili? Si sentiva spesso un tempo parlare di welfare ovvero dell'assistenza dello Stato ai bisognosi, malati ecc. ed era confortante sapere che qualcuno c'era nell'emergenza. Ma che fine ha fatto il welfare (stato sociale) in Italia? L'era del computer portando da una parte innovazione, progresso ecc., ha trasformato le menti in altrettanti computer facendo perdere di vista i sentimenti ed i risultati si vedono: guerre, terrorismo, violenze d'ogni genere. Una soluzione è una sanità gratis per tutti, le carceri devono essere istituti a porte aperte, offrire cibo ed alloggio a chi per sopravvivere è costretto o sarebbe costretto da una società che pensa agli interessi di parte a compiere ogni sorta di crimini. Il governo deve occuparsi di chi nella società ha bisogno. Si condivide nei programmi dei partiti d'aiutare i terremotati ed anche le famiglie ma non d'aprire nuove carceri e nel merito d'aumentare la sicurezza sarebbe necessario prima chiarire in quale contesto. E' necessario individuare le lacune che ancora minano alle radici l'amministrazione della giustizia nella società. Queste altre ipotesi di cambiamento: 1) la legalizzazione delle droghe leggere che limiterebbe l'uso di quelle pericolose per la salute, droghe light che come le sigarette e le bevande alcoliche sarebbero accessibili solo agli adulti. La clandestinità per gli adulti come per i minori è uno stimolo alla trasgressione, non si cresce mai. 2) Quasi 29 anni fa è stato abbattuto il muro di Berlino per riunificare la Germania e bisogna adoperarsi ora per aprire tutte le frontiere perché il mondo appartiene a tutti. 3) Il disarmo nucleare va esteso a tutte le armi ad uso bellico. La guerra non può essere civiltà. Le forze dell'ordine armate in paesi civilizzati come l'Italia servono solo ad incutere terrore. Perchè? Magari potranno dare una risposta i signori dei vitalizi senza volere demonizzare alcuno tuttavia visto ribadisco il principio giuridico delle pari opportunità. S'era inizialmente ipotizzato che le forze dell'ordine lavorassero disarmate e ricorressero all'armi solo a mali estremi ma la sfida e' piu' grande e nel nome d'un sentimento che fosse comune a tutti e' richiesto il coraggio per giustificare la societa' d'affrontare la delinquenza senza l'uso dell'armi e viste ribadisco le culture umanamente piu' evolute accogliendola pure come una manifestazione del divino ovvero lasciandole libero arbitrio e s'è vero ch'è il pensiero che conta essa invero scomparirebbe in modo naturale poichè non lascerebbe più adito alla sua stessa manifestazione.

Tutto ciò è il frutto delle riflessioni nel merito dell'amministrazione delirante della giustizia nel nostro paese, e non solo, fatte in seguito all'ingiunzione d'una sanzione. Con il link s'accede alla petizione ov'è smentita la plausibilità della sanzione e della legge che la vorrebbe giustificare, sono contemplate le sostenibili alternative alla legge in oggetto e sono contestati altri privilegi che alle leggi non sono dovuti: https://www.change.org/p/regione-veneto-privilegi-non-dovuti-diritti-non-tutelati-altri-deliri-e-alternative-sostenibili?recruiter=859391392&utm_source=share_petition&utm_medium=copylink&utm_campaign=share_petition

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