Siamo tutti lavoratori della Whirlpool di Napoli

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Egregio Ambasciatore,

La Whirlpool, multinazionale americana nella costruzione di elettrodomestici, ha dichiarato la volontà di chiudere lo stabilimento di Via Argine a Napoli con una cessione del suo ramo d'azienda. Tutto questo dopo che ad ottobre scorso la stessa azienda aveva siglato al Ministero dello Sviluppo Economico un accordo per investimenti significativi tali da far guardare con fiducia allo sviluppo di tutti i siti italiani, dunque compreso quello napoletano al quale erano destinati 17 milioni di euro di investimenti. Whirlpool pone una "X" sullo stabilimento che nel 2012 è stato riconosciuto come la migliore fabbrica al mondo dell'intero gruppo. In gioco non c'è solo il destino dei 420 lavoratori e delle loro famiglie, ai quali si aggiungono centinaia di altri operai delle aziende dell'indotto. In gioco c'è la credibilità e l'autorevolezza delle istituzioni italiane ed i rapporti da sempre buoni tra il nostro Paese e l'America. Ecco perchè è giusta ed importante la lotta dei lavoratori napoletani. Si faccia interprete anche Lei per il Suo prestigioso ruolo affinchè la proprietà Whirpool possa rivedere le sue decisioni. Napoli ed il Paese Le saranno riconoscenti.

Antonio Marciano