NO PLASTIC AT SEA - RIDUCIAMO LE PLASTICHE IN MARE CON L'EDUCAZIONE AMBIENTALE

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andrea mucedola
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Recenti studi hanno rivelato che anche il Mare Nostrum non è esente dall'emergenza delle plastiche in mare che viene continuamente identificata in tanti mari del mondo con proporzioni inimmaginabili. Purtroppo anche il Mar Mediterraneo si sta trasformando in una grande discarica a cielo aperto. A finire in mare sono soprattutto i rifiuti della nostra vita quotidiana che si trasformano rapidamente in micro-plastiche come avanzo della degradazione di bottiglie, buste, imballaggi ed altri rifiuti unendosi al materiali di scarto delle lavorazioni. Nei mari del mondo si sono formate delle vere e proprie “isole di plastica”, vortici enormi che stanno soffocando la vita negli Oceani a causa del loro fortissimo impatto ambientale che uccide molte creature marine ed entra in maniera subdola nel nostro ciclo alimentare. In tutto il mondo si stanno moltiplicando iniziative che coinvolgono scuole, comunità e mass media.
La comunità di OCEAN4FUTURE ritiene che si debba agire urgentemente con una maggiore educazione nelle scuole e nelle comunità introducendo sin dalle scuole primarie corsi obbligatori di educazione ambientale. Si ritiene altresì che si debba agire a livello profondo per eradicare cattive abitudini come l'abbandono delle cicche di sigarette e dei materiali monouso in plastica che comportano danni continuativi e poco gestibili all'ambiente marino e costiero. Tanto si sta facendo per mitigare tale impatto ma si ritiene che solo agendo in maniera diretta sui più giovani, nelle scuole dell'obbligo, possa ottenersi un cambiamento significativo.
Di fatto i piani di studio sono già esistenti, frutto di un approfondito lavoro interministeriale che ha visto in un recente passato (2015) codesto Ministero coinvolto con il MUIR. Esistono sul territorio preziose risorse, migliaia di giovani laureati in grado di portare un contributo significativo che potrebbero essere inseriti nel mondo del lavoro come educatori ambientali.
Questa grave problematica va ad inserirsi in un contesto ancora maggiore che riguarda il rapporto tra Uomo e Ambiente che richiede una crescita di consapevolezza per garantire alle nuove generazioni un futuro. Considerando la sua grande attenzione verso questi aspetti, confortato dalle oltre 3800 firme raccolte per quanto di seguito richiesto, Le chiedo di voler farsi promotore di una proposta di legge per rendere obbligatorio in tutte le scuole italiane, dal prossimo anno scolastico, l’educazione ambientale.