PETIZIONE CHIUSA

LETTERA AL MIUR, PER UN FUTURO PIU GIUSTO

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07/09/2017

Gentilissimi Dirigenti tutti,

Il ruolo di Dirigenza si sa, comporta grandi responsabilità  decisionali, e non è mai possibile contentare tutti, credetemi, ne siamo a conoscenza.

Nella giornata di ieri, in data 06/09/2017, è stato pubblicato in GU il nuovo regolamento per l'accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche. Le grandi novità  di quest'anno riguardano le macrosedi, il ridimensionamento del peso curriculare e il raggruppamento in una prova unica di 140 quesiti, con la formulazione di una graduatoria unica nazionale.

Premesso che, purtroppo, nel regolamento non appare chiaramente specificato se e come sarà possibile sostenere le prove nelle suddette macrosedi (la cui istituzione, ci auspichiamo, venga perpetrata di modo da garantire una parificazione oggettiva dei controlli durante le prove), il punto che ci ha lasciati estremamente interdetti riguarda la scelta di 3 scuole post-graduatoria.

Sicuramente, con la pubblicazione del bando, sarà  specificata adeguatamente la procedura con la quale perfezionare la propria immatricolazione, ma, da un'attenta lettura del regolamento, ci si è palesata l'eventualità che le tre scelte verranno poste a priori, SENZA possibilità  alcuna di sapere se i posti per quelle scuole siano stati già occupati e SENZA poter dunque avere quantomeno una idea di dove realisticamente puntare per entrare.

Poniamo questi esempi:

-A.B., 500imo in graduatoria, verosimilmente vincitore di una borsa di studio, sogna da una vita di diventare medico del lavoro, eventualmente potrebbe interessargli anche medicina dello sport, per cui inserisce ragionevolmente queste due scelte in un ventaglio di sedi a lui congeniali. Entra a Brescia e si immatricola.

-C.D, 1500imo, ha gli stessi sogni di A.B. ma ha paura di non riuscire a rientrare, per cui inserisce più sedi del dovuto e rientra a Bologna, dove proprio in realtà non voleva andare. Nel frattempo ottiene un incarico a tempo determinato nel suo paese lontano, e decide che ritenterà  il concorso l'anno prossimo. Quel posto, a Bologna, andrà  perduto.

-E.F., 6000imo, sa di avere ottenuto un punteggio basso in graduatoria, per cui tenta la sorte, inserisce tre scuole studiate sulla base del minore punteggio ottenuto negli anni precedenti, e attende. NON entra, perché gli aspiranti prima di lui han fatto lo stesso ragionamento e si sono giustamente a ragione aggiudicati quelle borse.

-G.H., arrivato 10000imo, è consapevole che purtroppo quell'anno è andata così. Oramai non c'è nulla da perdere, per cui inserisce cardiologia, così, quasi per gioco, che al destino G.H. non ci crede. ENTRA. Entra perché tutti i candidati tra il 2000 e il 4000imo posto, che avrebbero potuto aspirare a un posto in cardiologia, temendo di essersi posizionati troppo in basso e non essendo a conoscenza delle scelte dei colleghi sopra di loro, avendo solo tre scelte a disposizione hanno preferito ripiegare su scuole che avessero un maggior numero di posti e garantissero una effettiva borsa di studio più sicura.

 

Ecco, credo di aver esplicitato le nostre paure più concrete. In breve le criticità  sembrano esser queste:

-          Senza avere un'idea delle scelte dei colleghi che ci precedono, si rischia di rimaner fuori anche se ci si è posizionati in una posizione più che di riguardo;

-          Di conseguenza, molti rinunceranno a scuole in cui sarebbero entrati, oppure, non vi rinunceranno ma inseriranno sedi di cui, a ripensarci, potrebbero pentirsi rinunciando alla borsa di studio che, SENZA scorrimenti, verrà inevitabilmente persa;

-          Paradossalmente il regolamento che doveva portare a una minore perdita di borse potrebbe portare alla perdita di borse massima per rinunce ma soprattutto per NON scelte (vedi medicina termale, 1 posto, che, se non scelta dai primi tre candidati della lista, nessun altro si arrischierà  a inserire rischiando di perdere una delle tre possibili scelte per un unico posto). Si potrebbe quasi azzardare che, secondo questa logica, e cioè senza sapere quali siano i posti rimanenti, più di 500 borse potrebbero andare perdute, se per un caso tutti scegliessimo le stesse scuole lasciandone alcune da parte.

-          I candidati posizionati nella fascia intermedia saranno presi dal rimpianto di non aver inserito le scelte più ambite (poiché vedranno colleghi posizionatisi più in basso entrare nelle loro scuole), o viceversa di non aver inserito le meno ambite (poiché, nonostante fosse 3000imo, L.P. non è entrato in cardiologia/dermatologia/radiologia ma avrebbe potuto inserire una scuola meno ambita ed entrare).

-          I candidati di qualunque posizione, che sia la 100ima o la 14000ima, potranno o non potranno entrare per una pura questione di "fortuna" o "calcolo" nelle scelte.

 

Siam tutti d'accordo che la scelta della specializzazione debba essere guidata dalla passione e dall'inclinazione di ciascuno di noi, ma per tanti di noi vale anche il principio per cui molte materie ci affascinano, sicuramente più di tre, e a volte la vita sì, può guidarci su strade diverse da quelle che ci eravamo prefissati, ma forse ci porterà  a fare anche meglio. L'eventualità  di una scelta post-graduatoria posta in questi termini non può essere considerata giusta, né meritocratica, perché ciascuno di noi, posto dinanzi alla minaccia di rimaner fuori nonostante 1000imo, sarà "tentato" dalla possibilità di inserire scelte per calcolo, non per passione.

Le strade da percorrere potrebbero esser due:

-          Effettuare sì le tre scelte post-graduatoria, ma per mezzo di una piattaforma informatica che ci dia un feedback delle scelte dei candidati che ci precedono;

-          Ampliare il numero di scelte (idealmente potendo inserire tutte le scuole di interesse tralasciando solo quelle a cui non si è interessati).

 

Dirigenti tutti, non deludeteci, permetteteci di scegliere il nostro futuro e non di imporcelo per un caso.

Dirigenti tutti, permetteteci di scegliere le nostre scuole di interesse ma con un''idea del ventaglio di posti che realisticamente rimangono disponibili.

Dirigenti tutti, provate a immedesimarvi in quel giorno in cui, il concorso, lo avete sostenuto Voi. Vi sembrerebbe giusto?

 

Vi ringrazio per l'attenzione e l'impegno accorato che vorrete riservarci.

Cordiali saluti

Dott.ssa Laura Miccio



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