Diritto al lavoro per le persone transessuali

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Mi chiamo Monica e sono un'attivista per i diritti delle persone transessuali, in particolare nel mondo del lavoro.

Io stessa in passato sono stata discriminata per la mia identità di genere da colleghi e dirigenti e per questo licenziata. Grazie a una petizione su Change.org ho potuto ottenere un posto di lavoro, ma per molte persone transessuale il problema rimane.

In Italia hanno ancora difficoltà ad inserirsi nel mondo del lavoro, pur avendo un livello di istruzione-competenze. Il problema è ancora una volta il pregiudizio, la diffidenza verso coloro che affrontano l'iter diagnostico per la riassegnazione del sesso (legge 164/82). È chiaro che queste persone, sono socialmente svantaggiate, a rischio discriminazione.

Io chiedo che il governo dovrebbe intervenire, con una azione, facilitando l'accesso al lavoro. Si potrebbe creare una lista speciale nei centri per l'impiego, per soggetti socialmente a rischio.

Io all'epoca ho vinto la mia battaglia, sono stata forte, ma sono stata anche aiutata da persone che hanno creduto nelle mie capacità lavorative, e non si sono lasciate travolgere dal pregiudizio che persiste verso le persone TRANS/GENDER.

Mi aiutate in questa nuova lotta?

Grazie,

Monica



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