Cambiamo l'art. 100 del Tulps!

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Articolo 100 del r.d. 18 giugno 1931, n. 773 (più semplicemente: TULPS), “il Questore può sospendere la licenza di un esercizio nel quale siano avvenuti tumulti o gravi disordini, o che sia abituale ritrovo di persone pregiudicate o pericolose o che, comunque, costituisca un pericolo per l’ordine pubblico, per la moralità pubblica ed il buon costume o per la sicurezza dei cittadini”. 

In una terra come la Calabria, applicare una legge del genere emanata in pieno periodo fascista è un SUICIDIO per tutti i poveri proprietari di locali che, com' è stato per la mia famiglia, vivono solo di quello.

Mantenere l'ordine pubblico si può, anzi si deve! Ma perché non vietare a questi pregiudicati di frequentare i locali pubblici e quindi evitare che gente onesta rimanga senza lavoro a causa del ritiro della licenza?

Io vivo in un paesino in cui circa l'80% della popolazione ha precedenti penali o è semplicemente parente e quindi etichettato come tale; ciò significa che è praticamente impossibile che i locali non siano frequentati da pregiudicati.

Il locale della mia famiglia dopo oltre quarantacinque anni di onesta attività ha dovuto chiudere le porte per una legge emanata in pieno periodo Fascista (1931).

La soluzione è che i delinquenti rimangano in carcere o che venga vietato loro di frequentare bar, pizzerie, ristoranti e cosi via. Invece la legge italiana cosa prevede? Che venga tolto il lavoro al proprietario del locale...IO NON CI STO! Questa gente come paga i propri debiti? come assicura un futuro ai loro figli? Come va, semplicemente, avanti? Visto che l'Italia è una Repubblica Democratica fondata sul lavoro è assurdo che i titolari di questi locali non siano tutelati, anzi è INCOSTITUZIONALE!

IO VOGLIO CAMBIARE LE COSE



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