Lago Bullicante ExSnia - Il Lago che Combatte

Lago Bullicante ExSnia - Il Lago che Combatte

0 hanno firmato. Arriviamo a 7.500.
Quando arriverà a7.500 firme, questa petizione potrebbe attirare molto di più l'attenzione del decisore!

Lago Bullicante exSNIA ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Roma Capitale e a

Nella città di Roma, a poca distanza dal centro storico, c’è un’area completamente rinaturalizzata con al suo interno un lago di acqua sorgiva, il Lago dell’Ex Snia. Negli ultimi 5 anni una grande e capillare mobilitazione ha fatto conoscere questi ambienti naturali a migliaia di persone attraverso iniziative, manifestazioni, visite guidate e laboratori. 

Migliaia di abitanti e decine di classi delle scuole romane, di ogni ordine e grado, hanno visitato l'area e hanno potuto conoscerne il valore naturalistico. 

Ricercatori, studiosi, scienziati di tutto il mondo hanno mappato la stupefacente ricchezza della flora e della fauna, che trova rifugio ai margini di uno dei comprensori più inquinati d'Europa. 

Dal 25 aprile del 2016 è possibile vivere e fruire dell'area, aperta al pubblico grazie all'impegno di donne, uomini, giovani e anziani che si riconoscono nel Forum territoriale del Parco delle Energie. In questi anni questa eccezionale partecipazione è stata in grado di capovolgere un ordine degli eventi che prevedeva altra speculazione e altra cementificazione, in un quartiere ormai saturo. 

L'area del lago e della fabbrica Ex Snia rappresentano il modello di una città più vivibile per TUTTI.

In questi giorni con diverse decine di abitanti siamo intervenuti in prima persona per fermare le ruspe distruttrici nell'area del ex Snia Viscosa. Ormai da settimane denunciamo che l'ecosistema cresciuto a ridosso del Monumento Naturale sta subendo danni di carattere irreparabile. Le ruspe del costruttore hanno sradicato gran parte della vegetazione presente nell'ex area industriale e distrutto habitat protetti, luogo di nidificazione e rifugio per diverse specie di fauna selvatica tutelata.

In questi giorni abbiamo documentato l'abbattimento di decine di alberi, e la distruzioni di nidi di varie specie, ma nessun organo istituzionale e le autorità competenti sono state in grado di fermare le operazioni di disboscamento in una zona di pregio ambientale, malgrado l'area è sotto vincolo paesaggistico, nonostante ci si trova dentro il periodo di riproduzione nel quale sono vietate potature e sfalci. Le ruspe devono essere fermate

Il nostro obiettivo è quello di difendere la biodiversità intorno al Lago Bullicante con gli stessi mezzi che in trent'anni di lotta hanno permesso a questo ecosistema di svilupparsi ed essere riconosciuto Monumento Naturale, per essere vissuto e aperto a tutta la città. Un patrimonio ambientale in fase di sviluppo che va salvaguardato, anche come soluzione concreta in questa città per contrastare i cambiamenti climatici in atto, un bene necessario alla salute e al benessere della collettività.

Questo è il momento dove la coscienza ecologica diventa azione diretta. Ancora una volta il lago, con le specie che lo popolano, ha bisogno di una forza sociale che lo difenda. Dobbiamo essere in tanti e tante, sapendo che entriamo in un luogo dove la natura si sta riprendendo il suo spazio e ci sono molte specie in riproduzione. Comprenderlo e rispettarlo fa parte della battaglia per difenderlo.

Queste le parole d'ordine alle quali dare una soluzione definitiva nei prossimi mesi:
- A Roma Capitale e alla sindaca Virginia Raggi chiediamo di procedere d'urgenza con l'esproprio per pubblica utilità.
- A Roma Natura di esprimersi formalmente in merito all'ampliamento della tutela ambientale. Alla Regione Lazio e a Nicola Zingaretti di istituire il Monumento Naturale su tutta l'area dell'ex Snia.
- Al Demanio dello Stato di riconoscere e acquisire definitivamente, senza più ostracismi, il Lago come bene idrico, per tutelarne in maniera prioritaria le acque e le sponde fino a 300 metri.
Solo così sarà possibile salvare davvero il patrimonio ambientale, storico e culturale dell’area.

Il Forum del Parco delle Energie ribadisce il suo appello a tutte le realtà sociali, ai movimenti ecologici, alla comunità scientifica per costruire una forza per strappare questi obiettivi.

Informiamo inoltre che la richiesta di contribuire economicamente "perché questa petizione raggiunga chi ha il potere" è un'iniziativa autonoma della piattaforma CHANGE.ORG e con la quale il Forum del Parco delle Energie non ha nulla a che fare e pertanto nessun contributo eventualmente versato arriverà a sostegno del Lago.

0 hanno firmato. Arriviamo a 7.500.
Quando arriverà a7.500 firme, questa petizione potrebbe attirare molto di più l'attenzione del decisore!