giustizia per michele

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.


Dopo più di 3 anni di attesa per avere giustizia, il caso di mio figlio Michele Di Bartolomeo è stato insabbiato. Michele è morto su di un divano dell’ospedale di eccellenza, il Gaslini di Genova il 16 Aprile 2016, abbandonato da tutti, nonostante avessimo allertato più volte il neurologo, per uno scompenso cardiaco in atto, anziché intervenire e chiedere l’intervento di un cardiologo, ha pensato bene di scappare, umiliando e disonorando l’intera classe medica. Alcuni medici non si toccano evidentemente vi sono interessi più grandi da tutelare. In Italia, il caso Cucchi insegna, per insabbiare casi compromettenti si odopera la parola Sudep, morte improvvisa in paziente in buona salute, come se fosse in buona salute una persona in preda ad una tachicardia che perdurava da più di 20 minuti.