La formazione degli studenti di Area Sanitaria non può aspettare #TorniamoInCorsia!

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Quella del 21 febbraio 2020 è una data che ha segnato profondamente ed irrimediabilmente la vita dell'Italia intera. Dopo un anno di sofferenze, solitudine, paura ed incertezza, la pandemia causata dal virus Sars-CoV-2 rimane un grande problema sanitario e sociale.

La routine di ogni singolo cittadino è stata stravolta. La vita, per come la conoscevamo, è stata messa in pausa. Tra le tante, c’è una categoria di persone – però - che sono state dimenticate dalle Istituzioni e che hanno continuato a svolgere il loro dovere a testa bassa: gli studenti universitari.

Da più di un anno gli studenti di Medicina, Odontoiatria e delle Professioni Sanitarie hanno incontrato, nel loro percorso, una grave difficoltà: la pandemia ha determinato, per la maggior parte di loro, una completa sospensione dei tirocini pratici e formativi.

Ad un anno di distanza dall’inizio di tutto, il futuro resta ancora vago e non delineato - seppur temporalmente più vicino. Nonostante la figura dello studente tirocinante debba essere equiparata a quella del lavoratore (D.Lgs. 81/08 - Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali), gli studenti di area sanitaria dell’Università di Pavia continuano ad essere considerati non come professionisti del domani ma come estranei, il cui accesso alle strutture sia da limitare il più possibile.

Qual è il problema?
Gli studenti di oggi sono i professionisti sanitari del domani e devono essere formati al meglio, per poter curare l'Italia del futuro. L’Università di Pavia, acclamata come eccellenza nazionale, sta formando il futuro personale sanitario solo dal punto di vista teorico. Si è sempre detto che “la medicina si svolge in corsia”: come può la “pratica” online prepararci alla vita reale, in cui molti di noi saranno inevitabilmente catapultati tra qualche mese?

Cosa chiediamo?
Chiediamo che l'università si impegni nel dialogo con le aziende ospedaliere territoriali per spingere sull'ingresso di tutti gli studenti nei reparti.

Chiediamo che gli studenti vengano effettivamente considerati al pari degli operatori sanitari e vengano quindi vaccinati contro il Covid-19.

Chiediamo che venga impostata una comunicazione chiara dei progetti formativi.

Chiediamo che vengano erogati rimborsi per le attività di tirocinio fuorisede.

Chiediamo di essere ascoltati, considerati, vaccinati, formati, rispettando ciò per cui siamo pronti a giurare: il bene del Paziente, sempre e ad ogni costo.

Il tutto, in linea con le "Richieste degli studenti" già presentate all'Università e della mozione approvata in CNSU "Ripresa tirocini Corsi di Laurea di Area Sanitaria".

Il nostro intento non è quello di invadere gli ospedali senza criterio e nella noncuranza di ciò che è accaduto e sta tutt’ora accadendo, ma di prepararci al meglio.

Per questo vi chiediamo di sostenerci ed ascoltarci, perché se non lo farete oggi: la comunità intera ne risentirà domani. Il vostro futuro siamo noi. Il vostro futuro è oggi.

Aiutaci a far sentire la nostra voce: firma la petizione e condividila!