L'Ispettorato nazionale del lavoro deve funzionare!

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L'assemblea del personale dell'INL, riunitasi a Roma il 13 dicembre 2019, dopo aver a lungo discusso sui problemi di quella che avrebbe dovuto essere l'agenzia unica delle ispezioni, dichiara la sua totale insoddisfazione per lo stato in cui INL si trova.
Sin dall'inizio era stato evidenziato da più parti che la creazione di un nuovo soggetto, a costo zero, avrebbe provocato una serie di problemi. A distanza di ormai tre anni dall'avvio effettivo delle attività e a cinque dall'approvazione del d.lgs. 149/2015 emerge con lampante chiarezza che, senza un consistente e stabile investimento di risorse economiche, quel progetto, pur condivisibile nelle sue finalità ideali, stia miseramente naufragando.
Le risorse economiche sono indispensabili per affrontare e superare una serie di questioni poste anche all'attenzione della Ministra del Lavoro e delle Politiche Sociali, sen. Nunzia Catalfo:
1- superare il gap salariale esistente con il personale dell'INPS e dell'INAIL. È inaccettabile che lavoratori chiamati ad avere pari responsabilità, abbiano retribuzioni considerevolmente diverse.
2- dare adeguato riconoscimento a tutte le professionalità presenti nell'INL: al personale ispettivo, ai colleghi chiamati a difendere e rappresentare l'Amministrazione in giudizio, ma anche a tutti i lavoratori dell'INL impegnati a svolgere compiti amministrativi, senza i quali non si potrebbero erogare tutte le essenziali funzioni svolte quotidianamente in tutti gli uffici d'Italia.
3- Assunzione di nuovo personale amministrativo. In moltissimi uffici, le numerose e indispensabili funzioni amministrative sono ormai svolte da personale ispettivo, che viene pertanto distolto dalla propria attività, con conseguente riduzione dei controlli sui territori e quindi del contrasto all’illegalità. È, pertanto, urgente utilizzare qualunque strumento per reclutare personale amministrativo, non solo attraverso concorsi ma anche avviando interlocuzioni con altre Amministrazioni, per facilitare processi di mobilità volontaria. Si auspica, poi, l’immediata attivazione delle progressioni verticali, per soddisfare la legittima aspirazione dei lavoratori alla progressione di carriera.
4- Assunzione di ispettori tecnici. Non possiamo più tollerare che l'INL non eserciti più, su tutto il territorio nazionale, la vigilanza in materia di salute e sicurezza sul lavoro. Anche in questo caso, oltre allo strumento del concorso, si ritiene possibile verificare urgentemente processi di mobilità volontaria, anche intercompartimentale.
5- È urgente dotarsi di una propria struttura informatica e tecnologica per liberare definitivamente l'INL dalla cosiddetta fase di avvalimento dell'apparato ministeriale. A tale scopo, si rende necessario valorizzare le professionalità con profilo informatico presenti ma anche reclutare, con la massima urgenza, un numero adeguato di personale informatico.
6- La reale condivisione delle banche dati con tutte le Amministrazioni che possano fornire informazioni utili per lo svolgimento delle attività dell’INL.
7- Garantire maggiore autonomia gestionale e organizzativa, in linea con quanto avviene per le Agenzie fiscali e gli Enti pubblici non economici.
8- Rivedere l’assetto territoriale, che in alcuni casi ha anche prodotto un peggioramento della qualità dei servizi erogati a cittadini.
Per poter fare tutto quanto sopra elencato occorre quello che finora è mancato: una seria e forte volontà politica di far funzionare l'INL. Per questo, l'assemblea ribadisce oggi, alla Ministra del Lavoro, di ascoltare la forte richiesta che le viene rivolta dai suoi dipendenti: l'INL DEVE FUNZIONARE SUBITO!
Chiede, pertanto, che nella legge di stabilità in discussione in Parlamento, siano previste adeguate risorse, così come chiesto da rappresentanti del suo stesso movimento politico. In questo senso, chiede alla Ministra del Lavoro di porre subito in essere tutte le azioni necessarie.
I lavoratori dell'INL rivendicano la dignità del proprio lavoro e l'essenzialità della propria funzione, unica nel panorama della Pubblica Amministrazione.
Se tale dignità dovesse essere, anche stavolta, calpestata, porranno in essere tutte le azioni di lotta necessarie per affermarla, tra cui: informazione ai mezzi di comunicazione sullo stato in cui verte l’INL e sulle relative responsabilità politiche, presidio sotto la sede del Ministero del Lavoro, eventuale riconsegna delle tessere ispettive, fino alla proclamazione dello sciopero.

Firmato

FP CGIL: M. ARIANO

CISL FP:  M. CAVO

UILPA:  B. DI CUIA

FLP:  A. PICCOLI

CONFINTESA FP:  N. MORGIA

CONFSAL-UNSA: V. DI BIASI