L'INSEGNAMENTO DELL'EDUCAZIONE CIVICA, CITTADINANZA E COSTITUZIONE ai DOCENTI DI DIRITTO

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"Trasformare i sudditi in cittadini è miracolo che solo la scuola può compiere."          Piero Calamandrei

L'insegnamento dell'Educazione civicaCittadinanza e Costituzione (almeno 8 ore mensili) deve essere svolto a cura di docenti con appropriate conoscenze e competenze, laureati in Giurisprudenza o Scienze Politiche (classe A046 Scienze giuridico-economiche).

La questione della competenza e della conoscenza è di fondamentale importanza, perché lasciare l'insegnamento alla buona volontà di insegnanti di Storia e Lettere, o di altre discipline diverse da quelle giuridiche, significa lasciare spesso alla imprecisione o peggio all'improvvisazione, questa parte della formazione che dovrebbe, invece, costituire il pilastro della Scuola e, dunque, della formazione del cittadino alla consapevolezza dei suoi precisi diritti e doveri, delle sue responsabilità individuali e collettive, al rispetto dell'altro, e delle norme della comunità civica nazionale e locale a cui appartiene, informata a precisi valori culturali e giuridici distillati nella nostra Costituzione.


L'ora di 'Educazione civica, Cittadinanza e Costituzione' deve divenire occasione preziosa per affrontare più seriamente anche temi come bullismo, teppismo o violenza domestica e questioni di genere, non semplicemente sul piano sociologico e psicologico, perché i ragazzi devono capire che non si tratta di 'ragazzate' o piccole devianze, ma di atti gravissimi, ossia reati. Ad introdurre ad una maggiore consapevolezza del valore Ambiente e Salute ed alla responsabilità di ciascuno di noi cittadini nella difesa dei nostri Beni Comuni e dello Stato.


La Scuola odierna contempla Religione, Tecnologie e due Lingue straniere come obbligatorie e dimentica, 'inavvertitamente' di insegnare il pilastro, il Patto civico su cui si fonda il nostro Paese: la Costituzione della Repubblica italiana.

Ciò comporta conseguenze non irrilevanti, anche nell'ambito dei temi dell'integrazione ed inclusione. E' fondamentale che tutti conoscano bene le nostre regole di convivenza civica, i diritti, ma soprattutto i doveri e le nostre responsabilità, fin dalla giovane età.

La Scuola è il presidio fondamentale di cultura, coscienza civica e legalità del Paese ed è da lì che occorre partire per costruire le fondamenta di uno Stato democratico, solidale, giusto ed equo.

Nella mia personale esperienza di docente di scuola media inferiore e superiore ho riscontrato che la mancanza di una «formazione civica e civile» nei ragazzi è prodomica, anche di un consistente vuoto di identità nazionale.

Ricomprendere nella Storia o Geografia l’Educazione civica significa sminuire implicitamente il valore del pilastro giuridico e culturale su cui si fonda tutta il nostro Paese: la Costituzione della Repubblica italiana. Ecco perché la Costituzione non può essere insegnata da coloro che non la conoscono in maniera approfondita e che non hanno mai acquisito conoscenze e competenze giuridiche tali da comprendere e poter, dunque, insegnare le parole e i valori giuridici della nostra Costituzione.

Giorni fa un docente mi ha detto che la cittadinanza non c'entra con il diritto. Ora ditemi voi come si possa arrivare a tale affermazione se non attraverso una non conoscenza del diritto nei suoi fondamenti storici, filosofici e appunto giuridici: la cittadinanza è uno status giuridico, centro di imputazione di diritti e doveri definiti dall'ordinamento giuridico a cui si appartiene, ossia lo Stato di cui si è cittadini. A tal punto, converrete che occorrerà spiegare cosa significa Stato e cosa significa, dunque, Costituzione. Vedete bene che già spiegare le parole Cittadinanza e Costituzione comporta una conoscenza tecnica del loro significato lessicale, etimologico, filosofico-storico e dunque giuridico, per riuscire a spiegare semplicemente cosa è la cittadinanza a dei bambini e adolescenti. Questo è solo un esempio.

Con tale petizione Vi chiediamo che nell'introduzione nell'ordinamento curriculare della Scuola la disciplina di Cittadinanza e Costituzione (altrimenti definita  "Educazione civica") sia usato il massimo rigore e che, dunque, sia stabilito che  possa essere insegnata da persone propriamente formate nelle conoscenze e competenze giuridiche, ossia dottori in Giurisprudenza e Scienze Politiche, come è logico e giusto che sia.