Alta Formazione Artistica e Musicale, la Riforma negata da 11 Governi!

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La L. 508/99 è inattuata da ben 11 Governi! Gli Studenti e i Docenti sono abbandonati in una terra di nessuno, quando sarà posta la parola fine a questo scempio?! La Legge 128/13 art. 19 comma 01 anch'essa non è stata attuata, l'Alta Formazione Artistica e Musicale, in perfetta salute, è stata abbandonata a morte lenta da ingiustificabili inadempienze ministeriali e folli decisioni  politiche degli ultimi venti anni. Questo è l'articolo 33 della Costituzione:
L'arte e la scienza sono libere e libero ne è l'insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull'istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

E` prescritto un esame di Stato per l'ammissione ai vari ordini e gradi di scuole o per la conclusione di essi e per l'abilitazione all'esercizio professionale.

Le istituzioni di alta cultura, università ed accademie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Da 19 anni l’Alta Formazione Artistica e Musicale è stata completamente abbandonata dai vari Governi che si sono succeduti, essa è divenuta in questo "ventennio" una sorta di Zattera della Medusa, un naufragio politico, normativo che avrebbe affondato qualunque istituzione che non fosse composta da personale altamente qualificato e appassionatamente resistente. Si volga indietro Ministro Marco Bussetti, c’è il vuoto, ma nonostante tutto, la coscienza e la conoscenza dei docenti delle Accademie e dei Conservatori hanno fatto si che la qualità della formazione, il prestigio di cui godono internazionalmente le nostre istituzioni fosse continuamente incrementato, a scanso di continue vessazioni e sottrazioni di mezzi. I Docenti e gli Studenti dell’AFAM hanno fin qui pagato un prezzo altissimo per ingiustificabili penalizzazioni, con titoli di studio scandalosamente non riconosciuti, con cancellazioni di diritti assurdamente punitive, mosse da volgari abusi di potere, dalla più cieca incuria, da penose disparità di trattamento delle quali sono stati oggetto reiteratamente.
Con questa petizione si vuole progressivamente far notare quanta illogicità manifesta abbia tormentato un delicato organismo in eccellente salute e crescita, con una legge di Riforma, la 508/99 follemente fin qui inattuata, che altrettanto follemente ha posto i Docenti a reggere un sistema prestigioso a costo zero, con stipendi miserabili, peraltro incostituzionalmente per anni bloccati in qualifiche obsolete, come lo è la seconda fascia vessata drammaticamente e senza senso da venti anni, in condizione di essere motore di un sistema di contemporanea eccellenza ma massacrato da una politica negli anni ostativa, una burocrazia ignava e riluttante, un aggiramento a tutti i livelli decisionali di norme di legge con tanto di scadenze come indicava, per sottoporle un esempio tra molti, l’articolo 19 comma 01 della L.128/13 inattuato e ribadito dalla L. 205/17 art. 1 comma 654 anch'esso  inattuato.  In tal senso la giustizia amministrativa ha già fatto il suo corso, il Tar Lazio, con la sentenza della III^ Sezione Bis n. 8968 pubblicata il 26 luglio 2017 confermata dalla sentenza della VI^ Sezione del Consiglio di Stato n. 3550 pubblicata l'11 giugno 2018 hanno portato i giudici a riconoscere il MIUR come parte soccombente, ai sensi delle suddette Leggi 508/99 e 128/13 il DPR doveva essere emanato poco tempo dopo l'approvazione della legge del 1999 e dopo già 14 anni di soprusi il DPR, ai sensi della Legge 128/13 art.19 comma 01, riguardante il Regolamento sul reclutamento, doveva essere emanato entro l'11 maggio 2014. La Legge 205/13 art. 1 comma 654 ha riproposto il famigerato DPR fantasma come unico strumento di ordine normativo per il reclutamento del personale Docente e di lato per l'attuazione di una Riforma soltanto illimitatamente osteggiata. L'unico motivo di difesa del MIUR è stato l'asserire che l'emanazione di tale DPR sancito da ben tre Leggi non rispettate fosse un atto politico e non legislativo né di adempimento amministrativo. In tal modo il teatro dell'assurdo si è pienamente consumato, una politica riluttante per venti anni ha teso la mano ad una amministrazione che si è posta al di fuori della Legge.
In questo quadro di resistenza da parte dei Docenti, in lodevole contenimento di un’aggressione ingiustificabile, nello spregio assoluto di norme e Costituzione, i firmatari della petizione chiedono di iniziare a restituire il maltolto, di riconoscere professionalità ai Docenti e diritto di futuro agli straordinari Studenti dell’Alta Formazione Artistica e Musicale, molta parte dei quali ci giungono dall'estero per perfezionarsi a contatto con la nostra aurea tradizione e la nostra eccellente formazione. Se si volge indietro Ministro Bussetti vedrà nomi di decisori che non hanno mosso un solo dito per difendere la nostra storia e per il meglio voluto per il nostro futuro, tutti noi vorremmo ricordare il suo nome per alte ragioni!. Perché una Nazione indifferente alla sua cultura, alla sua Formazione, alla sua stessa Storia, non ha più identità.

 



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