L'Alma Mater tagli gli accordi con Eni

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Quando arriverà a7.500 firme, questa petizione potrebbe attirare molto di più l'attenzione del decisore!

Il 14 Dicembre 2020 l'Università di Bologna annuncia sul suo sito ufficiale:
"L'Università di Bologna ha a cuore l'ambiente e si vede. L'Alma Mater è tra le 10 università più sostenibili al mondo (e numero uno in Italia). Questo secondo la classifica GreenMetric 2020, che misura le politiche e le azioni verdi di ciascuna università partecipante."

Nonostante i vari impegni, tra cui la recente creazione dell'Alma Climate Institute per gli studi sul cambiamento climatico, l'Alma Mater - come d'altra parte molte università italiane - continua a prendere finanziamenti da ENI, oltre ad avere in prossima pubblicazione un Master (Geoscience for Energy), https://corsi.unibo.it/magistrale/GeologiaTerritorio/bacheca/presentazione-del-master-eni-in-geoscience-for-energy-gems realizzato specificatamente in partnership con Eni. L'università ha firmato un accordo quadro triennale dal valore totale di 5 milioni di euro. Altri articoli a riguardo qui, dall'Unibo magazine: https://magazine.unibo.it/archivio/2017/06/12/eni-e-l2019universita-di-bologna-insieme-per-un-nuovo-paradigma-energetico https://magazine.unibo.it/archivio/2019/07/15/alma-mater-ed-eni-firmano-un-accordo-per-la-lm-offshore-engineering-di-ravenna

Inoltre, il docente di riferimento per il corso "Science of climate change and climate actions" (inserito dall'Alma Mater tra le competenze trasversali), è firmatario dell'accordo con ENI per il finanziamento della LM in "Offshore Engineering", in cui ha all'attivo tre corsi. Non si tratta di una necessaria implicazione di "complicità" o di minor impegno. Tuttavia è sicuramente un dilemma etico su cui interrogarsi e che esigerebbe trasparenza e spiegazioni date agli studenti. 

I finanziamenti fossili non sono compatibili con l'impegno dell'Alma Mater verso un'Università sostenibile, né con gli Obiettivi di sviluppo sostenibile dell'Agenda ONU 2030 che dovrebbero essere un filo rosso nella delineazione dei corsi presenti e futuri. In quest'ottica, in quanto studenti preoccupati per l'attuale situazione climatica, riteniamo che sia imperativo allontanarsi dai finanziamenti fossili, per preferirne altri e dare più spazio a realtà che già operano, negli ideali e nella pratica, in modo realmente sostenibile.