METTIAMO IN SICUREZZA IL VOTO DEGLI ITALIANI ALL'ESTERO

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Nelle elezioni politiche del 2006, 2008, 2013 si e' potuto votare per deputati e senatori eletti tra gli Italiani residenti all'estero e iscritti nell'anagrafe consolare (AIRE).

Il voto avviene per corrispondenza, con un sistema assolutamente non sicuro. Questo voto e' stato spesso manomesso dalla criminalità organizzata ed altre associazioni criminose che grazie ad un sistema di voto troppo aperto a queste manomissioni per via di una sua caratteristica specifica, e' riuscito a cambiarne i risultati. Questo a discapito dei  nostri concittadini, a cui e' stato negato uno dei primi dei diritti civili di una democrazia: il voto. La rappresentanza parlamentare derivata da queste manomissioni ha compiuto danni irreparabili al buon nome delle nostre comunità all'estero. Ed ha anche permesso l'infiltrazione mafiosa delle Istituzioni.

Questo problema oggi riguarda oltre 5 milioni di elettori.

Attualmente il regolamento prevede l'invio di una semplice busta all'indirizzo di residenza corrispondente all'elettore. Questa busta contiene il certificato elettorale e la scheda elettorale, arriva poche settimane prima delle elezioni.

L'organizzazione tecnica e' affidata al Ministero Affari Esteri, che richiede ai cittadini di tenere aggiornato l'indirizzo di residenza comunicandolo per tempo, dirama tutte le comunicazioni elettorali per mezzo dei vari siti internet e altri media locali in tutto il mondo, e soprattutto gestisce la distribuzione e raccolta di queste buste che vanno compilate dagli elettori, e inviate alla sede consolare di riferimento con il voto e il certificato elettorale. 

Dati alla mano, una percentuale stimata tra il 20% e il 30% di queste schede/buste viene persa nei vari sistemi postali, e questo ha permesso in passato di manomettere questo voto.

Un'altra percentuale, di cui non siamo in grado di fare numeri, finisce nelle mani dei "raccoglitori di schede", come dimostrato da recentissime accuse. Si parla di un sistema di "intercettazione" di queste buste, che vengono portate in punti di raccolta organizzati a dovere, oppure intercettate addirittura nel sistema postale dei vari paesi attraverso un sistema di corruzione diffuso. 

Queste persone commettono un reato. Raccogliendo e intercettando le buste che contengono sia il certificato, sia la scheda da votare, si può procedere ad una votazione a tutti gli effetti, proprio perché' la busta contiene anche il certificato elettorale di riferimento. E' come inviare carta di credito e codice di sicurezza/PIN nella stessa busta, per intenderci.

Chiediamo al Parlamento Italiano, Camera e Senato, e soprattutto al Ministero Affari Esteri, che tecnicamente e' preposto a organizzare le modalità di voto in tutto il mondo, di rivedere questo sistema con la massima urgenza, in vista delle elezioni 2018.

Qualora il sistema di voto per corrispondenza non fosse sostituibile in questa tornata elettorale, ormai prossima, e' fondamentale che il certificato elettorale di ciascun italiano all'estero sia inviato con la massima sicurezza possibile separatamente dalla scheda elettorale, con largo anticipo rispetto alle elezioni, ed eventualmente inviato per altri mezzi (anche in formato elettronico, per esempio, qualora fosse possibile farlo con sistemi di protezione informatica adeguati) per rimediare almeno in parte a questo problema.

Starà  al senso civico dei cittadini salvaguardare questo certificato elettorale, che andrà a corredare la scheda per un voto sicuro, autentico e segreto.

Oltre a questo elemento, serve potenziare fin da subito il sistema di controllo del sistema di voto per corrispondenza, garantendo i diritti civili di 5 milioni di elettori.

In sintesi, le nostre richieste sono le seguenti:

  1. Avviare in tutti i Consolati una campagna informativa online a riguardo di questo problema e sul sistema di voto estero;
  2. Considerare, se possibile, alternative al voto per corrispondenza;

Se non si potra' cambiare il sistema di voto per corrispondenza, la nostra richiesta e':

  • Invio del certificato elettorale separatamente rispetto alla scheda elettorale, eventualmente considerando altre opzioni di invio laddove possibile;
  • Implementazione di un sistema elettronico di controllo della voto, che permetta di verificare la validità della scheda votata rispetto al certificato elettorale corrispondente, salvaguardando sia l'autenticità  del voto sia il suo anonimato;
  • Verifica immediata degli indirizzi di residenza degli italiani Iscritti AIRE con qualunque mezzo possibile.

Invitiamo inoltre tutti gli italiani iscritti AIRE, e quindi interessati da questa prossima tornata elettorale, ad assicurarsi che i propri dati anagrafici (residenza e indirizzo di corrispondenza) siano correttamente aggiornati, seguendo le procedure consolari adeguate.

Chiediamo la sottoscrizione sia dei cittadini Italiani residenti all'estero, sia dei cittadini residenti in Italia. La rappresentanza parlamentare che risulta da un voto manomesso da organizzazioni criminali, e' un problema di tutto il Paese, perché questi Deputati e Senatori andranno a contribuire a tutto il sistema legislativo del Parlamento Italiano, non solo le tematiche riguardanti gli Italiani all'Estero. 

Ezio L Fabiani

 



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