APPELLO A TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE E DI INNOVAZIONE SOCIALE 10-100-1000 MARIA DE BIASE

APPELLO A TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE E DI INNOVAZIONE SOCIALE 10-100-1000 MARIA DE BIASE

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.
Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 1.000 firme!
Sapri non si Lega ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Istituzioni e a

APPELLO A TUTTE LE FORZE DEMOCRATICHE E DI INNOVAZIONE SOCIALE DI QUESTO PAESE A DIFENDERE UN FUTURO SOSTENIBILE

10-100-1000 MARIA DE BIASE PER SALVARE IL FUTURO: L’ATTACCO ALLA DIDATTICA DELLA PRESIDE DE BIASE È UN ATTACCO AL LAVORO DI CENTINAIA DI PERSONE CHE DENTRO E FUORI IL CILENTO COSTRUISCONO UN FUTURO DIVERSO PER SÈ E PER I PROPRI FIGLI

Dopo gli attacchi politici sconsiderati del sindaco di Policastro B.no contro il lavoro e la vita privata della preside Ecologista, pretendiamo che la politica locale e nazionale si assuma la responsabilità pubblica di puntare verso un mondo ecosostenibile lontano dalle logiche della cementificazione a tutti i costi e la devastazione ambientale [PER LEGGERE TUTTA LA CRONISTORIA DEL CASO DE BIASE ANDATE IN FONDO A QUESTO TESTO]

Siamo uomini e donne di questo Paese, siamo custodi di comunità, siamo costruttori di immaginari, siamo lavoratori agricoli, lavoratori della cultura, della comunicazione, siamo formatori e cittadini di un paese come l’Italia ormai tra i più cementificati al mondo in cui cresce più il cemento che la popolazione* ( potete scaricare il rapporto del Sistema Nazionale per la Protezione dell’Ambiente qui> Link Rapporto Ambiente ).

Siamo una “comunità estesa di pratiche”, vediamo nella collaborazione orizzontale un’opportunità di crescita collettiva e personale, nella sostenibilità ambientale l’unica chiave di sviluppo territoriale futura, nello straniero un’occasione di scambio culturale e di crescita sociale e umana.

Siamo le associazioni territoriali, le cooperative sociali, i gruppi informali, i comitati, gli educatori, gli insegnanti appassionati, i cittadini critici, che ogni giorno si impegnano sui propri territori per tessere reti di solidarietà, per reinventare opportunità di lavoro sostenibile, per costruire un mondo più equo, più giusto, in armonia con l’ambiente e con gli altri. Un futuro da lasciare ai propri figli e non da divorare in fretta in furia prima di lasciare questo mondo.

Il nostro lavoro è spesso silenzioso, talvolta poco riconosciuto. Talvolta ostacolato da amministrazioni retrograde e di vecchio stampo, che vedono queste realtà innovative e collaborative come un pericolo per la loro autorità, i loro interessi e le loro politiche arriviste e speculative. Forti del loro potere politico queste istituzioni approfittano di cavilli legali, piccoli errori e distrazioni per gettare fango e cancellare percorsi costruiti con anni di pratiche solidali.

Questo appello è per difendere il percorso didattico di Maria De Biase, ma anche e soprattutto per onorare e difendere i percorsi professionali sui quali tantissimi di noi stanno investendo la propria vita: educazione ambientale, economia sostenibile, innovazione sociale, cooperazione e mutualismo senza mai perdere lo sguardo al futuro, alla tecnologia e alla globalità.

Attaccare il metodo De Biase significa attaccare tutto quello che in questi anni abbiamo costruito nel Cilento con reti di associazioni che hanno dato vita a percorsi lavorativi di innovazione sociale e attenzione al territorio.

È per questo che ci stiamo battendo fortemente, perché Fortunato attaccando Maria De Biase, denigrando e banalizzando i metodi didattici, riducendoli all’uso della “Zappa”, sta sminuendo un mondo di innovazione che ormai abbiamo il diritto di far valere.

Siamo vicini e solidali con Maria De Biase ed al modello di scuola che speriamo possa essere sostenuto e replicato anche da altri. Perché l’eco merenda, gli orti condivisi, i percorsi laboratoriali di legalità e sostenibilità, fanno parte della cultura del riscatto del nostro territorio. Non sono solo proclami o eventi spot da mettere in vetrina. Sono la formazione della coscienza delle nuove generazioni.

Non permetteremo alle lobby del cemento di entrare nei nostri territori e venderci la solita proposta di turismo parassitario fatto di eventi estivi e povertà invernale. Non permetteremo che il nostro territorio sia mira di un’economia predatoria e turismo di assalto. Non permetteremo ancora una volta che il territorio sia solo un terreno da cementificare con palazzi, parcheggi e alberghi che daranno lavoro solo a pochissime persone.

Noi vogliamo un’economia circolare e reticolare, che dia occupazione reale e sostenibile per gli anni a venire. Cinque, sei anni di speculazioni arricchiranno sempre le solite tasche.

Pretendiamo inoltre, che in ogni parte di Italia ed Europa esista una scuola pubblica, di qualità e libera dalle pressioni politiche dei politici locali, che mirano solo al consenso personale e non collaborano con le istituzioni scolastiche.

Vogliamo progettare per noi e per le nuove generazioni un futuro fatto di attenzione, cura e cultura del mondo che li circonda.

Un auspicio che ormai è sottoscritto e proposto dal Ministero dell’Istruzione che punta fermamente sull’educazione alimentare e sanitaria.

Non permetteremo che i nostri figli siano la replica dei nostri errori, ma desideriamo ardentemente che loro siano molto meglio di noi, che non percorrano le strade dell’arroganza e della superficialità.

Il mondo è a punto di svolta e vogliamo essere a fianco dei più piccoli per la loro battaglia per un mondo diverso, pulito e sostenibile.

NOI SIAMO TUTTI MARIA DE BIASE, VOGLIAMO ESSERE IL CAMBIAMENTO DI QUESTO PAESE, VOGLIAMO RESTITUIRE QUEL FUTURO E QUEL MONDO CHE ABBIAMO IN PRESTITO DAI NOSTRI FIGLI.

CHIEDIAMO A TUTTI DI SOTTOSCRIVERE QUESTE PAROLE E CHE PRENDANO POSIZIONE PUBBLICA SULL’ACCADUTO, DIVENTIAMO MASSA CRITICA PRIMA CHE DEGLI ATTACCHI ALLE SINGOLE REALTA’ DEFLAGRINO LE NOSTRE ESPERIENZE VIRTUOSE.
 -----------------------------------------------

MARIA DE BIASE UN ALTRO CASO DI MALA POLITICA? ECCO TUTTA LA CRONISTORIA DELLA PRESIDE MARIA DE BIASE

Purtroppo in questi anni la politica ha fatto ingerenza nei percorsi sociali e e innovazione sociale. Il caso più emblematico è forse il caso di Mimmo Lucano ex sindaco di Riace, paese in cui un’esperienza riconosciuta a livello globale sui temi dell’accoglienza, integrazione ed emancipazione sociale e lavorativa tra residenti e stranieri è stata messa in pericolo da vili menzogne di piccoli politici conosciuti solo per la loro arroganza e odio per le politiche ambientali e sociali di innovazione.

Questa volta purtroppo è toccato alla Preside dell’I.C. di Santa Marina di Policastro, Maria De Biase. Una formatrice il cui lavoro nelle scuole dell’infanzia gli è valso decine di premi e servizi scientifici e reportistici, nonché riconoscimenti a livello europeo come un'eccellenza assoluta nel campo della didattica e pedagogia alternativa grazie alle sue buone pratiche che mirano alla produzione di Rifiuti Zero della Scuola in cui opera e all’alimentazione a Km Zero per i suoi alunni, che vengono coinvolti orgogliosamente nella produzione degli alimenti che loro stesso mangiano a merenda (qui potete trovare un approfondimento sul suo lavoro. link: https://youtu.be/lGo1xY9j8ls).

Il sindaco di Policastro, dopo aver cercato per mesi di scavalcare e controllare il ruolo istituzionale della Preside che, per chi non lo sapesse, con l’autonomia scolastica ha legittimamente pieni poteri, da mesi sta denigrando e attaccando il lavoro della Preside fino ad arrivare a veri propri insulti attraverso interviste preparate ad hoc con le emittenti controllate da lui e la sua consorte.

Queste ingerenze nella didattica vanno avanti da mesi, da quando il Sindaco di Policastro, approfittando dei poteri assunti in ambito emergenziale, ha deciso di voler gestire la suddivisione delle aule scolastiche senza chiedere il parere didattico e pedagogico del personale scolastico e ovviamente della Dirigente Scolastica De Biase. Consulenza non solo dovuta, ma anche necessaria per il bene degli studenti del plesso di Policastro. Un’ingerenza al limite della legalità secondo Alessandro Turchi - Presidente Associazione Solo Dirigenti che sarebbe passibile di querela e denuncia da parte della Dirigente Scolastica

(Qui l’intervista ad Alessandro Turchi https://www.facebook.com/saprinonsilega/videos/371641860774519

Gli attacchi del Sindaco e delle sue emittenti private si sono però intensificati solo a seguito di un post facebook in cui la Preside constatava le conseguenze nefaste di un alluvione di un solo giorno sul territorio di Policastro che rispetto ad altri paesi vicini che è crollato sotto la pressione della pioggia battente. La Preside in quell’occasione sottolineava che non era esatto addebitare danni per centinaia di migliaia di euro ai cambiamenti climatici, ma che la scarsa tenuta del territorio fosse dipesa dalla cementificazione estensiva che in questi anni e negli anni a venire ha investito il territorio e alla scarsa cultura della prevenzione. Qui trovate il suo post (https://www.facebook.com/maria.debiase.73/posts/10225195517860979)

Questa amara constatazione pare abbia scatenato l’ira del Sindaco che ha approfittato della ghiotta occasione della gestione emergenziale Covid per poter tacciare la Preside De Biase di scarsa attenzione nella vita privata, ma addirittura di aver commesso reati e di essere un pessimo esempio per la comunità. Alcuni giorni fa il sindaco ha deciso di segnalare la Preside De Biase al Ministero dell’Istruzione, accusandola di non essere all’altezza del suo ruolo, per aver commesso una discutibile infrazione in un contesto legato alla sua vita privata e cioè di essere andata a cena a casa di amici di ritorno da Napoli in cui vivono i suoi congiunti.(Qui un nostro riassunto della vicenda: https://www.facebook.com/.../a.102467291.../150618656769414/) .

Dopo questi eventi Maria De Biase ha pubblicamente ammesso la sua leggerezza e si è scusata anche a mezzo stampa. Stanca dei continui abusi e del mobbing del sindaco Fortunato sul lavoro e nella vita personale ha dichiarato di essere disposta ad andarsene a fine anno scolastico.

Il Sindaco di Policastro non contento delle parole di scusa alla cittadinanza tutta e di aver commentato l’avvenimento, è ritornato all’attacco ponendo al centro la condotta e gli obiettivi didattici della scuola della Preside De Biase attaccando frontalmente il suo lavoro e “I bambini non hanno bisogno di imparare a piantare la minestra”, ha poi ripetuto il sindaco Fortunato in una diretta delle sue tv locali, per avvalorare la sua tesi. “I progetti della Dott.ssa De Biase hanno fallito”, ha dichiarato, attraverso il suo canale stampa "di difesa personale" Trekkingtv , dichiarano "i nostri ragazzi già raccoglievano le olive" e ancora che "È scandaloso che i nostri ragazzi perdano il tempo a scuola a raccogliere la minestra", che "questo tipo di progetti li vada a fare a Napoli, a Milano". (Purtroppo potete trovare un divertente, quanto inquietante siparietto che da giorni va avanti sulle sue emittenti locali. Un coacervo di livore e populismo che gli è valso l’ironia della rete. Qui il link> https://youtu.be/P2VZUazp9oE).

Tutto questo però ha portato tutti noi ad una considerazione tanto semplice quanto importante: le parole del Sindaco Fortunato e dei suoi organi di stampa sono un ATTACCO ALLA DEMOCRAZIA e al FUTURO di questo Paese e dei suoi cittadini.

È un attacco alle buone pratiche che da decenni sono state messe in piedi da tantissime comunità. È un attacco al lavoro di tantissime persone e colleghi di Maria, ma anche nostri che lavorano ogni giorno per rilanciare il territorio del Parco del Cilento e Vallo di Diano che ha la più grande biodiversità di Italia e che può portare prosperità economica e sociale a tutto il territorio (qui un reportage su quello che sta accadendo in Cilento https://www.raiplay.it/.../Il-Provinciale---Il-Cilento-la... )

Per firmare, sostenere e commentare l'appello su Facebook vai sulla pagina: SAPRI NON SI LEGA https://www.facebook.com/saprinonsilega

0 hanno firmato. Arriviamo a 1.000.
Più firme aiuteranno questa petizione ad essere inclusa tra le petizioni raccomandate. Aiuta a portare questa petizione a 1.000 firme!