Non perdiamo tutte le isole di Venezia

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.


Sono una maestra, seguo la politica e le decisioni prese dai "potenti", con un'alternanza che è un miscuglio di sentimenti, che vanno dall'interesse, alla circospezione, passando per la pacata e circoscritta espressione di una opinione personale, spesso demarcata dal disincanto e dalla cinismo...Come molti di me credo...Talvolta fa comodo pensare che le masse siano costituite da entità prive di pensiero e di capacità di critica, vasi vuoti da colmare con qualsiasi decreto, manovra, legge, aggiudicazione d'appalto o qual si voglia potere si decida di scaricare loro addosso. Ho scordato di esplicitare che sono anche una mestrina. Spesso mi " dimentico"di dirlo volutamente, perché di queste origini non vado fiera. Quando posso (praticamente ogni istante libero) me ne fuggo ben volentieri, ripiegando piuttosto verso il Padovano, o nel Trevigiano, cercando il piacere di una sana pedalata lungo la Restera o di passeggiate verso mete collinari, essendo amante della natura, dello sport e di una tranquilla vita sociale. Di conseguenza i soldi per pranzare, per qualche acquisto o aperitivo, li spendo altrove, arricchendo sicuramente altri Comuni o Province. Non mi soffermo a spiegarne i motivi, che ritengo evidenti anche al più cieco e irriducibile orgoglio mestrino, che qua e là ancora balugina addirittura in qualche social network di nostalgici o persone così positive che riescono incredibilmente a cercare il bello in tutto. Io non ci riesco, poiché ho bisogno di stimoli. Entro meglio nel merito della questione. Per un mese circa mi sono crogiolata nella vivacità e nel benessere che come cittadina avrei potuto acquisire dal progetto pubblicato sui giornali, inerente l'isola di San Secondo. Tale progetto illustrava la possibilità di raggiungere tale meta mediante una pista ciclabile che la collegava direttamente con Mestre...Bello: da quando esistono i binari del tram e si è ideato un sistema di piste ciclabili così strette o mal fatte, da rendere pericolosa la pratica del ciclismo, già accarezzavo l'idea di piacevoli pedalate, costeggiando la Laguna. In tale progetto si vedeva una piscina... Sulla Laguna, con vista mozzafiato. Splendido, da quando il Parco della Bissuola è divenuto luogo spesso mal frequentato, nella cui piscina ultimamente non sono più andata tanto volentieri....E la piscina di Favaro? Tetro luogo che cade a pezzi in pieno centro, dove la natura pietosamente sta avendo la meglio nel lento processo di inglobazione. Si parlava di creare un camping per dare spazio al target turistico che negli ultimi anni, volenti o nolenti si è venuto a creare. Bene...sospesi tra terraferma e Venezia... Anzi, ottimo per entrambe: portando qualcosa forse nella prima e non intasando troppo la seconda. Ora che tale progetto è stato respinto, a favore della creazione di un albergo di super lusso, ho tante domande, oltre a tanto rammarico. Davvero se facessi parte della categoria super lusso pernotterei non sul Canal Grande, ma lungo i binari della ferrovia, per visitare il Centro Storico e Piazza San Marco spostandomi con i taxi? Veramente questo progetto mi dà benefici come cittadina? Cioè avevo bisogno di un ennesimo hotel a cinque o più stelle? Non sono stata defraudata della possibilità di visitare l'ennesima isola, che vanta i resti di un antico forte, possibilità regalata ad un esiguo numero di fortunati mortali? Che lungimiranza c'è in tutto ciò? O quale scontato cavillo ha fatto sì che tale progetto venisse bocciato? ( E in questa ultima domanda non può non farsi strada il mio cinismo ) Forse si può andare avanti così, a testa bassa, convinti che certe decisioni vengano accettate supinamente, senza conseguenze. Ma le cose avvengono, o forse sono già avvenute senza possibilità di un' inversione di tendenza... Almeno non nell'immediato. Non con una politica che sembra penalizzare e togliere ai cittadini, anziché dare. E così continuerò a cercare altrove ciò che avrei potuto avere nella mia città, convinta comunque di non esprimere il pensiero ed il comportamento di un singolo e sperando che un domani comunque ai nostri figli resterà ancora qualcosa di cui poter godere e per cui lottare. O forse... Una raccolta di firme per bloccare l'approvazione di rendere San Secondo l'ennesima meta di un'élite ristretta può servire.



Oggi: Venezia conta su di te

Venezia ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Isabella Lanzafame: Non perdiamo tutte le isole di Venezia". Unisciti con Venezia ed 17 sostenitori più oggi.