CRIMINE SU UNA BIMBA. BARESSA chiama VITERBO

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BAMBINA CONTESA. LA LEGGE E IL DIRITTO CALPESTATO....

Ce  l'ho messa tutta, proprio tutta, ho chiesto aiuto, ho letto quanto dovevo leggere, ma non riesco, non posso e non voglio usare un linguaggio retorico farei in primis una violenza a me stessa ma soprattutto diventerei complice del CRIMINE, perchè tale è, verso questo "scricciolo" di soli tre anni che è stata letteralmente strappata dalle braccia della sua mamma ed occorre scriverlo a lettere cubitali è una brava mamma. Prelevata dai carabinieri il 3 di luglio, nel paesino di Baressa, con ordinanza del giudice di Viterbo dott. Fiorella Scarpato e affidata al padre che vive a 600 km. A Viterbo. Avvocato conosciutissimo, uno dei primi due italiani ad ottenere il prestigioso accredito internazionale "IMI CERTIFIED MEDIATOR"; uno dei maggior esperti italiani di A.D.R. e problem solving.  La moglie,  madre perfettamente valida, senza carenze o problematiche,  che dopo la separazione dal marito col quale aveva lavorato nello studio di famiglia ( alcune pubblicazioni portano il nome di entrambi ) si è  vista "svuotata" di tutto ciò che era, privata della casa coniugale, del lavoro e come ultimo vergognoso atto anche della figlia. Ciò  che si sottotace e si finge di non prendere in considerazione, vile strategia di chi ha il Potere, é la denuncia che questa mamma ha fatto per violenza verso il suo ex. Come si sottotacciono le relazioni fatte a difesa di una bambina di soli tre anni che il distacco dalla mamma avrebbe comportato danni immensi.

Dal 3 luglio non può sentirla né vederla perché la giudice dott. Fiorella Scarpato ha stabilito che non debbano esserci più contatti, neanche telefonici perché  "un contatto potrebbere in realtà mettere in crisi la minore, viste le modalità del distacco " . Mai aberrazione più  grande è stata mai detta. Purtroppo molti di noi conoscono che è la normalità di un sistema giudiziario che arranca sempre più,  che ha dissociato nel suo agire verità, morale, buon senso.  La giudice Fiorella Scarpato  meglio di me sa o dovrebbe conoscere i numerosi trattati dei diritti dei minori,  dovrebbe sapere che l'Italia è stata condannata per la leggerezza con la quale sottrae i minori,  dovrebbe sapere che per legge un minore non può essere sottratto se non esistono motivi gravi, dovrebbe conoscere la Convenzione di Instambul, firmata anche dall'Italia.....Le leggi vanno osservate ma con la stessa  forza  aggiungo che i giudici sono chiamati  anch'essi ad osservare le leggi,  ad essere imparziali, a valutare tutto, persino la singola virgola. In questa vergognosa sottrazione manca l'imparzialità e il buon senso . Un Giudice non è la legge.  È  diverso.

3 luglio 2019 UN ANNO dopo...

"Quello che si sta perpetrando contro questa bambina è un vero crimine (art. 605 del Codice Penale, Sequestro di persona -“Chiunque priva taluno della libertà personale è punito con la reclusione …”); il diritto alla libertà personale, infatti è uno dei diritti fondamentali dell’individuo, fece la sua timida apparizione già nel 1215 in Inghilterra con la Magna Charta Libertatum e da allora è stato il frutto di lotte più o meno sanguinose sino a diventare pilastro fondamentale di tutte le Costituzioni dei paesi liberi e democratici; anche l’Italia, ovviamente, fa parte di questi paesi, tuttavia, in questo caso, si continua ad ignorare la plateale violazione di tale diritto e, con esso, della sua Costituzione! Ora v’è da domandarsi come sia possibile che una bambina sia stata allontanata con la forza dalla madre e trattenuta lontano da lei, contro la sua volontà, senza che alcuna autorità, tanto meno quelle istituzionalmente preposte, si sia ribellata a questa inumana crudeltà. Per quanto mi risulta, alla madre non si può imputare alcun comportamento che giustifichi un provvedimento del genere di quello adottato: si badi bene che per esercitare una violenza simile sulla bambina, i comportamenti pregiudizievoli della madre nei confronti della piccola dovrebbero essere veramente gravi e comunque REALMENTE ACCERTATI OLTRE OGNI RAGIONEVOLE DUBBIO, perché quello che si sta facendo alla bambina, oltre ad essere ora molto doloroso per lei, può provocarle danni irreparabili nella sua maturazione che potranno condizionare negativamente il resto della sua vita. I limiti posti nei rari incontri consentiti tra madre e figlia sono poi di una crudeltà gratuita che rende ancor più inquietante tutta la vicenda
Se, come mi risulta, non è stato acclarato alcun grave elemento di pregiudizio nei confronti della piccola da parte della madre, non vi sono dubbi: quello che si sta ponendo in atto è un sequestro di persona, aggravato, come prevede il succitato articolo, dalla minore età della vittima e, quindi, ancor più riprovevole!
Ma ciò che forse sgomenta maggiormente è che l’autore di questo misfatto (perché di misfatto si deve parlare se non esistono prove certe di comportamenti pregiudizievoli della madre) sarebbe un magistrato il quale ha giurato fedeltà alla Costituzione.
Se non si porrà fine a questo crimine, occorrerà invocare l’intervento del Presidente della Repubblica quale garante supremo delle Istituzioni, della Costituzione in primo luogo, e quale Presidente del Consiglio Superiore della Magistratura. Chi ha adottato questo provvedimento, infatti, DEVE PROVARE INCONFUTABILMENTE che lasciare la piccola con la madre potrebbe provocare nei suoi confronti danni ancor più gravi di quelli gravissimi che sicuramente le ha già provocato con questo “sequestro”. Senza queste prove si può solo parlare di vile sopruso perpetrato ai danni di chi purtroppo è totalmente incapace di difendersi: una bambina di tre anni!!


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