Io Se Posso Komunico: perché tutti i bambini hanno il diritto di comunicare!

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Migliaia di bambini non possono parlare per cause genetiche, neurologiche e/o emotive. Il poter comunicare è la priorità di ogni essere umano, non poter parlare isola, emargina e chiude in una sorta di guscio questi bambini che non possono esprimere ciò che sentono.

In Italia stiamo provando a diffondere un nuovo metodo per permettere a questi bambini di usare la Lingua dei Segni italiana (Lis) come strumento di comunicazione. Questo metodo si chiama I-SPK, abbiamo scelto l’acronimo I-SPK come abbreviazione per I SPEAK “io parlo” o meglio “Io Se Posso Komunico” e l’obiettivo principale è quello di dare uno strumento comunicativo e un percorso terapeutico che permetta a bambini e ragazzi, impossibilitati a parlare, di poter entrare in relazione con l’altro e comunicare attraverso la Lingua dei Segni.

Poter comunicare significa potersi relazionale, poter iniziare a comprendere ciò che accade, guardare l'altro ed esprimersi. 

In Italia…

Gli ostacoli da affrontare sono moltissimi, da una parte legati alla concezione che l’assenza di comunicazione all’interno di un quadro sindromico complesso non sia la priorità, dall’altra legati al fatto che la Lingua dei Segni possa essere una risorsa per tutti, bambini e adulti, con o senza deficit sensoriale.

Inoltre l’Italia è tra i pochi paesi europei a non avere ancora riconosciuto ufficialmente la propria Lingua dei Segni, nonostante il Parlamento europeo si sia espresso a favore del riconoscimento delle lingue dei segni nazionali già nel lontano 1998.

Sono così tanti i pregiudizi legati alla Lingua dei Segni che non permettono di vederne le potenzialità. Per questo per noi è importante ribadire che…

LA LINGUA DEI SEGNI FA BENE PERCHE':

o  Supporta lo sviluppo del linguaggio

o  Aumenta il livello di concentrazione

o  Aumenta la memoria di lavoro e quella a breve termine

o  Migliora la motricità fine, grossolana e la coordinazione oculo manuale

o  Stimola la stessa area cerebrale della lingua parlata

o  Incrementa il vocabolario

o  Facilita la comunicazione perché sfrutta il canale visivo

o  Incrementa il quoziente intellettivo

o  Sviluppando il linguaggio migliora l'autostima, il rapporto con i pari e con i genitori

o  Previene e riduce auto ed etero aggressività, ritardo cognitivo, sintomi autistici

o  Non ha effetti collaterali, né controindicazioni, non è una procedura medica.

QUALI SONO I BAMBINI E I RAGAZZI CHE NE GIOVEREBBERO?

Tutti quelli che presentano:

1. Assenza della comunicazione e del linguaggio come sintomo secondario ad una patologia medica, neurologica o genetica come nella Sindrome di: Cri Du Chat, AngelMan, Landau-Kleffner, Coffin Siris, Rett, West, trisomia 21, X-fragile, Prader-Willi, Phelan-McDermid, Charge,  Cornelia de Lange, George, Weaver;.. (la lista è ampliabile a tutte le sindromi rare che presentano compromissione del linguaggio parlato)

2. Disturbo generalizzato dello sviluppo, Disturbo Disintegrativo dell’infanzia, Autismo;

3. Insufficienza mentale o ritardo cognitivo;

4. Ritardo secondario, il quale sta a significare che il sintomo ritardo o assenza di linguaggio, di verbalità o di comunicazione, è da riferirsi ad una lesione organica del SNC, o dei sistemi senso-percettivi o degli effettori periferici;

5. Lesione organica cerebrale (microdanno);

6. Cause esogene (IUGR, tossine ambientali, farmaci, alcool) che portano ad assenza di linguaggio;

7.  Anomalie sviluppo cerebrale;

8. Grave disartria; Disprassia, Palatoschisi;

9. Assenza di diagnosi con compromissione totale o parziale del linguaggio parlato

Per questo chiediamo:

AL MINISTRO DELLA SALUTE di prendere in esame la Lingua dei Segni come strumento di comunicazione per tutti i bambini con disabilità comunicative;

AL MINISTRO DELLA SCUOLA di permettere a tutti i bambini con disabilità comunicative di avere assistenti alla comunicazione all'interno della scuola; 

AL MINISTRO DELLA DISABILITA' di garantire a tutti i bambini e ragazzi con disabilità comunicativa pieni diritti rispetto ai servizi scolastici e domiciliari di assistenza.

AI SERVIZI DI NEUROPSICHIATRIA di accogliere le proposte di ricerca al fine di validare l’uso della lingua dei segni nelle disabilità comunicative

I-SPK si sta adoperando perché tutto ciò diventi possibile, reale, accessibile…ma mancano finanziamenti per continuare la ricerca; per permettere alle famiglie di non farsi carico di tutta la spesa dell’intervento; per costruire un centro di prevenzione, valutazione, diagnosi e intervento che possa accogliere queste famiglie e dar loro, nella loro città il percorso più adeguato per il bambino. 

Abbiamo bisogno di sostegno e diffusione!

Chi siamo:

Siamo un’équipe di Roma, siamo psicoterapeute, interpreti Lis, assistenti alla comunicazione, siamo ricercatrici e crediamo fermamente che ciò sia realizzabile. Abbiamo visto che funziona, la ricerca in letteratura e le nostre ed altrui esperienze  ci raccontano che è possibile. 

Sosteneteci!

Il nostro sito: www.iosepossokomunico.it

il nostro profilo FB: https://www.facebook.com/Iosepossokomunico/

Video ci sono infiniti modi di comunicare

 



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