Salviamo la Ricerca: l'INPS reintroduca le borse di studio per i dottorandi

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Efisio Manunta ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Pasquale Tridico (Presidente dell'INPS)

Ormai da due anni i dottorandi sono stati esclusi dalle borse universitarie dell'INPS. Questa decisione è illogica, immotivata e profondamente ingiusta per le seguenti motivazioni:

1. È l'ennesima decisione assunta contro la ricerca. Il dottorato di ricerca à la prima tappa nella carriera di un ricercatore. Inoltre, i dottorandi svolgono una parte consistente della ricerca scientifica di cui beneficia tutto il mondo accademico e l'intera società che di tali scoperte si avvale. Oggi più che mai è fondamentale che tutte le istituzioni pubbliche mantengano saldo il proprio sostegno nei confronti della ricerca.

2. Si tratta di una decisione iniqua: i dottorandi sono studenti universitari del terzo ciclo al pari degli specializzandi che giustamente non sono mai stati esclusi dal bando; in quanto studenti anche i dottorandi devono poter godere dei diritti che questo status comporta.

3. Ciò provoca un pericoloso deterioramento delle condizioni economiche degli stessi e un disincentivo a percorrere la carriera di ricercatore. Le borse di studio INPS per i dottorandi ammontavano a 9000€ in tre anni. Considerando che queste escono con 2 anni di ritardo, molti studenti hanno iniziato il proprio percorso dottorale contando su questi finanziamenti come unico rimborso spese per gli enormi sacrifici e sforzi economici compiuti durante i tre anni di dottorato. Circa il 17% dei dottorandi, i cosiddetti dottorandi non borsisti, non riceve nessun tipo di retribuzione per l'impegno a tempo pieno ed esclusivo che dedica alla propria attività di ricerca. L'esclusione di questa categoria, in particolare, è grave e ingiustificabile, nonché causa di forte disagio.

4. Il sostegno allo studio da parte di un ente pubblico non dovrebbe essere condizionato esclusivamente alla propria ragione sociale. Per questo motivo riteniamo insufficienti i finanziamenti dottorali che l'INPS propone in materia di industria 4.0 e Welfare. Se l'INPS vuole finanziare dei progetti di ricerca attorno a tematiche specifiche, lo può fare in aggiunta e non in sostituzione alle borse di studio universitarie cui dottorandi provenienti da tutti gli ambiti di ricerca avevano accesso precedentemente.

Per questa ed altre ragioni che abbiamo specificato in una lettera indirizzata al Presidente dell'INPS Pasquale Tridico, chiediamo la reintroduzione delle borse di studio INPS per i dottorandi e il recupero di quelle relative agli anni saltati.

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