Infrastrutture e strutture per Siracusa

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Siracusa è una città straordinaria, una delle mete preferite in Sicilia e specificatamente del sud-est da migliaia di turisti provenienti da tutto il mondo, una città dalle mille potenzialità quasi mai sfruttate, vista la mancanza di quelle opere infrastrutturali e strutturali in grado di farla decollare. 

Aeroporto: Della necessità di dare a Siracusa un aeroporto (precisiamo subito: non un aeroporto mastodontico stile Londra o New York ma quantomeno un piccolo aeroporto turistico) che, insieme al porto e alla ferrovia, possa favorire la crescita dell'economia e del turismo nel nostro territorio, se ne parla da oltre un decennio ma come al solito con fatti zero.
L'aeroporto venne inserito nel piano regolatore generale approvato nel 2004, e la sua localizzazione era prevista in strada Monasteri, non lontano dal tratto autostradale Siracusa-Cassibile. Tra infinite chiacchiere, indecisioni, perplessità e riluttanze al cambiamento tipiche di questa città, nel 2008 il progetto è naufragato definitivamente in quanto, secondo l'amministrazione comunale di allora (di centro destra, la stessa che eliminò sul nascere la metropolitana di superficie), l'aeroporto di Siracusa non era più necessario perchè si era sbloccato il finanziamento per l'aeroporto di Comiso (guardacaso dopo la nascita del progetto aeroporto di Siracusa), e perchè con la nuova autostrada Siracusa-Catania inaugurata in pompa magna (con tanto di passerella politica) nel dicembre dell'anno successivo, l'aeroporto di Catania-Fontanarossa sarebbe stato raggiungibile in meno di un ora. Una scelta a dir poco assurda che, altrettanto assurdamente, viene condivisa da gran parte della cittadinanza che ancora oggi si fa la sega mentale sugli aeroporti più o meno vicini. Ma conoscendo molti siracusani, non c'è molto da stupirsi. C'è stato pure chi, anzichè spingere per la realizzazione di un aeroporto nella propria città, ha preferito entrare nel consiglio di amministrazione dei suddetti aeroporti.

Ospedale: una struttura ospedaliera nuova è anch'essa alla base per una città in cui la salute nonchè la cura e la prevenzione devono essere tra i primissimi diritti. 

Porto: lo stesso discorso fatto per l'aeroporto vale anche per il porto. Attualmente sono in corso i lavori per il completamento del porto turistico, il quale è predisposto per le navi da crociera provenienti da tutto il mondo. Dopo l'apertura del molo Sant'Antonio dello scorso ottobre, ne ha già accolto venti. Oltre a questo, nel porto grande va ripristinata la storica funzione commerciale con gli anch'essi storici collegamenti marittimi da\per Malta, Napoli e Palermo, con l'aggiunta di nuovi. E anche in questo caso non ce ne deve fregare nulla se Catania e la più vicina Augusta hanno i loro porti e i loro collegamenti. Siracusa, rispetto a queste e ad altre città, ha il privilegio di avere un porto naturale che non può continuare a essere sottovalutato o peggio ignorato. Vedi qui l'approfondimento. 

Ferrovia: Dagli anni cinquanta del secolo scorso, a Siracusa e provincia è ancora in atto la progressiva dismissione della ferrovia, basta pensare alla ferrovia circumiblea Siracusa-Ragusa-Vizzini (percorsa dal cosiddetto trenino dell'Anapo) e alla ferrovia del vino Noto-Pachino, due ferrovie che fanno parte delle meraviglie (anch'esse sottovalutate) del nostro territorio, nonchè agli ultimi e più o meno recenti tagli ai treni nazionali che hanno fatto di Siracusa da una stazione di importanza storica e strategica a un "ramo secco" possibilmente da tagliare, una stazione semi deserta e desolante con sempre meno treni e passeggeri, come erano considerate "rami secchi" le altre stazioni cittadine di Santa Panagia, di Siracusa Marittima e di Siracusa Nuova, queste ultime facenti parte della circumiblea, e infatti sono state tutte soppresse quando invece potevano far parte, sin da allora, di un servizio ferroviario metropolitano urbano.
Tra queste, solo per Siracusa Marittima si è avanzato un progetto di rinnovamento che però risale ed è fermo a nove anni fa. Come accade solitamente a Siracusa, nulla di nuovo e di concreto sotto il sole.

Polisportivo (con annesso stadio nuovo): Il polisportivo è una delle storiche lacune di Siracusa che da sempre soffre la scarsità di strutture socio-sportive.
Necessita, dunque, un complesso polisportivo con annesso stadio nuovo per rispondere appieno a queste esigenze, se non altro per essere il più grande e il più completo di Siracusa, complementare alla vecchia cittadella dello sport a oggi non valorizzata come dovrebbe essere. Il nuovo polisportivo sorgerebbe fuori città e precisamente nella zona sud, o ai Pantanelli ed esattamente nella stessa zona già prevista dall'ancora vigente piano regolatore generale e in cui normalmente dovrebbe già esistere da tempo se non fosse che questa è la città delle chiacchiere e degli ostruzionismi, o in alternativa nei dintorni dell'ippodromo del mediterraneo a poca distanza dallo svincolo autostradale di Cassibile, senza dimenticare che con la vicina riserva naturale integrale di grotta Monello e con l'annesso museo del carsismo ibleo si creerebbe un indotto sociale, sportivo e turistico.
Di stadio nuovo a Siracusa se ne parla da almeno cinquant'anni. L'ultima volta risale al 2009 quando l'allora presidente del Siracusa Luigi Salvoldi mise sul piatto la proposta di realizzare, a proprie spese, il nuovo stadio ai Pantanelli appunto e in cambio della riqualificazione dell'area storicamente occupata dal vecchio stadio Nicola De Simone, il quale sarebbe stato semi demolito ad eccezione del portale d'ingresso e della tribuna centrale in quanto considerati monumenti e per questo vincolati, e anche per dare una nuova destinazione d'uso alla tribuna centrale con una sala conferenze, eventi e mostre, per realizzarvi un parco urbano di cui la Borgata ha bisogno, contorniato da strutture e servizi vari di cui questo quartiere spesso dimenticato ha ulteriormente bisogno.

Università: chiedere a Enna quali sono i benefici di un ateneo universitario, meglio se proprio, libero e indipendente. Lo sviluppo e l'indotto di una città nasce e passa anche da questo. Vedi qui l'approfondimento. 

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