Il piccolo Ramy merita la cittadinanza per il coraggio dimostrato

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Noi crediamo che il piccolo Ramy, il 13enne che il 20 marzo, sul bus sequestrato dall'autista, è riuscito a dare l'allarme nascondendo il suo telefono e chiamando il 112, meriti la cittadinanza italiana, ai sensi del 2° comma dell’art. 9 della legge di cittadinanza italiana.

Quello accaduto è un episodio angosciante ed è stata evitata la strage grazie alla gestione dell'Arma dei Carabinieri, ma anche grazie alla prontezza di riflessi e il coraggio dei giovani passeggeri, in particolar modo del piccolo Ramy, che con il suo gesto ha contribuito a salvare la vita a tutti i suoi compagni. Per questo noi chiediamo che il governo proponga al Presidente Mattarella, sentito il Consiglio di Stato e previa deliberazione del Consiglio dei Ministri come prevede la norma, di concedere la cittadinanza a Ramy per per gli 'eminenti servizi all’Italia' che ha reso.

Ramy e gli altri ragazzi hanno fatto una cosa grandiosa e coraggiosa, ma a Ramy manca una cosa rispetto ai suoi amici: la cittadinanza italiana.