Il Parco Agricolo Sud Milano è di chi lo vive. No alla legge regionale.

Il Parco Agricolo Sud Milano è di chi lo vive. No alla legge regionale.

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.
Le petizioni con più di 5000 firme hanno il 50% di probabilità in più di raggiungere la vittoria!
Corrado Angione ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Regione Lombardia (VIII Commissione)

IL PARCO AGRICOLO SUD MILANO È DI CHI LO VIVE. NO ALL' "ESPROPRIO" DI REGIONE LOMBARDIA.
Gestione e governo rimangano ai territori che lo hanno voluto, che ne fanno parte e lo hanno fatto crescere
La Regione Lombardia ritiri il progetto di legge che vorrebbe farlo diventare un ente regionale.

Il Parco Agricolo Sud Milano è stato istituito con legge regionale a seguito della forte richiesta dei cittadini, delle associazioni degli agricoltori e ambientaliste per tutelare il nostro territorio dal consumo e dalla frammentazione di suolo, invertire il segno dell’espansione incontrollata delle nostre città, sostenere la produzione agricola di qualità, tutelare il paesaggio e la sua “forma”, promuoverne la fruizione da parte dei cittadini.
Luogo di connessione fra città e campagna.
Corridoio ecologico naturale fra i bacini del Ticino e dell’Adda, genera un’agricoltura tra le più produttive d’Europa.
Più recentemente, anche a seguito dell’allarme per il clima, il Parco ha adottato politiche e perseguito finalità coerenti con gli obiettivi di sviluppo sostenibile definiti dalle istituzioni internazionali (Agenda 2030).

Affidato in gestione alla Città metropolitana di Milano, il Parco Agricolo Sud comprende le aree agricole e forestali di 61 comuni, per complessivi 47.000 ettari.
Un polmone verde di inestimabile valore in una zona fra le più abitate d’Europa.

Con una proposta di progetto di legge non condivisa con nessuno (territori, Sindaci, associazioni), la Regione Lombardia vorrebbe modificare alcune disposizioni sulla gestione del Parco. In pratica, verrebbe eliminata la funzione di gestione della Città metropolitana. I Sindaci, che rappresentano cittadini e territori, diverrebbero solo una comparsa, tutta la gestione e le nomine sarebbero in mano alla Regione.
Un tema di governance, perché allontanerebbe la gestione dai cittadini e dai comuni del parco direttamente interessati e che lo vivono: un accentramento, anziché un decentramento delle funzioni.
Di sostanza, perché verrebbero meno la lettura di scala metropolitana e lo strumento in capo alla Città metropolitana, presupposti necessari al raggiungimento degli obiettivi di sostenibilità ambientale definiti.

Per questi motivi, i sottoscritti cittadini chiedono ai consiglieri proponenti, alla Commissione Parchi e alla Regione Lombardia di ritirare la proposta di progetto di legge.
Chiedono inoltre di rafforzare la gestione della Parco Agricolo Sud da parte della Città Metropolitana di Milano dotandola di una maggiore autonomia finanziaria per operare.
Crediamoci. Difendiamo il Parco Sud!


Corrado Angione, Mario Giorcelli, Milena Bertacchi, Andrea Bertozzi, Patrizia Binda, Assunta Biscardi, Simona Borgatti, Nina Cafarelli, Daniela Capitanio, Antonio Crivellin, Federico D’Adda, Domenico Decimo, Martin De Ros, Silva Dondi, Luigi Duse, Tina Fusar Poli, Fausto Gatti, Giorgio Manganotti, Camillo Gama Malcher, Cosima Melacca, Fiorella Imprenti, Associazione La Risorgiva di Settimo M., Erminia Longinotti, Paola Malatesta, Luigi Mancini, Luciano Martin, Vittorio Mazzi, Clara Moro, Associazione per il Parco Sud Milano, Enzo Percesepe, Simona Piccolo, Oreste Pivetta, Domenico Raimondo, Roberto Della Rovere, Carlo Alberto Rinolfi, Amanda Schüpbach, Ariel Davide Segre, Marina Stefanoni, Giorgio Uberti, Marco Volpi, Saskia Wahlberg.

0 hanno firmato. Arriviamo a 5.000.
Le petizioni con più di 5000 firme hanno il 50% di probabilità in più di raggiungere la vittoria!