

La moglie del giudice che deciderà il destino dell'Italicum promuove il Sì al referendum


La moglie del giudice che deciderà il destino dell'Italicum promuove il Sì al referendum
Il problema
Signor Presidente,
il giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanòn, è già salito alle cronache per aver espresso un parere negativo sulla legge Severino in favore di Berlusconi.
Risulta anche essere tra i saggi voluti fortemente da Napolitano - sotto il governo Letta - nella commissione chiamata a studiare ipotesi di riforma costituzionale.
Ora il giudice Nicolò Zanòn deve istruire i ricorsi contro l'italicum che saranno esaminati dalla Corte Costituzionale il 4 ottobre.
La moglie di Nicolò Zanòn, tale avv. Marilisa D'Amico, presiede a Milano i Comitati del Sì.
Nessuno vuole accusare il giudice Zanon di non essere in grado di conservare autonomia di pensiero, ma resta comunque il fatto che la consorte Marilisa D’Amico è decisamente coinvolta nella partita dell'Italicum.
Ci dimostri pertanto che la competizione politica procede sui binari della correttezza e del rispetto delle regole democratiche: scelga un altro giudice sul quale non possano ricadere gli stessi gravi sospetti di conflitto di interessi.
Questa sua scelta verrà sicuramente apprezzata da quella parte di elettorato che crede ancora nella democrazia.

Il problema
Signor Presidente,
il giudice della Corte Costituzionale Nicolò Zanòn, è già salito alle cronache per aver espresso un parere negativo sulla legge Severino in favore di Berlusconi.
Risulta anche essere tra i saggi voluti fortemente da Napolitano - sotto il governo Letta - nella commissione chiamata a studiare ipotesi di riforma costituzionale.
Ora il giudice Nicolò Zanòn deve istruire i ricorsi contro l'italicum che saranno esaminati dalla Corte Costituzionale il 4 ottobre.
La moglie di Nicolò Zanòn, tale avv. Marilisa D'Amico, presiede a Milano i Comitati del Sì.
Nessuno vuole accusare il giudice Zanon di non essere in grado di conservare autonomia di pensiero, ma resta comunque il fatto che la consorte Marilisa D’Amico è decisamente coinvolta nella partita dell'Italicum.
Ci dimostri pertanto che la competizione politica procede sui binari della correttezza e del rispetto delle regole democratiche: scelga un altro giudice sul quale non possano ricadere gli stessi gravi sospetti di conflitto di interessi.
Questa sua scelta verrà sicuramente apprezzata da quella parte di elettorato che crede ancora nella democrazia.

PETIZIONE CHIUSA
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Petizione creata in data 14 settembre 2016