Il Diritto allo studio per gli studenti disabili non deve essere eliminato per decreto

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Gli studenti dei corsi di laurea L19, LM85, L24, LM51 in modalità FAD sono stati apertamente discriminati dall'ordine degli psicologi con dichiarazioni lesive a seguito del riconoscimento del titolo di sanitaria per la professione di Psicologo. Questo riconoscimento, ha portato poi alla produzione del decreto ministeriale n. 1171 in data 23/12/19 che non consentirà più agli studenti lavoratori, agli appartenenti a categorie protette, a coloro che soffrono per malattie croniche, coloro che hanno incombenze familiari gravi, di poter studiare in modalità telematica e da non frequentanti in generale. Le motivazioni addotte dal CNOP sono vaghe, quindi, anziché trovare soluzioni sostenibili si abbattono le garanzie per le categorie più fragili. Noi riteniamo che sia un atto lesivo delle libertà personali, del diritto allo studio sancito dalla Costituzione e, più in generale, un precedente pericoloso che potrebbe portare a limitare l'accesso all'istruzione secondaria superiore anche in altri ambiti accademici o con altre forme. Gli studenti Disabili e /o malati cronici, nonché gli immunodepressi saranno penalizzati fortemente e per molti di noi sarà impossibile continuare a studiare. Il Decreto Ministeriale Fioramonti è privo di ogni logicità costituzionale e lesivo del diritto allo studio di una categoria di cittadini che affronta difficoltà già molto gravi. Di fatto si é voluta aggiungere una barriera ai disabili quando è compito specifico dello Stato abbattere le medesime. Fioramonti si è dimesso pochi giorni dopo questo decreto ministeriale, il nuovo ministro, il governo tutto, l'opposizione e il Presidente della Repubblica possono rimediare a questo danno e bloccare questa grande ingiustizia!
Grazie
Studenti telematici disabili e malati cronici