I RISCHI NATURALI A SCUOLA

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Gli eventi naturali dell'ultimo decennio (terremoti, alluvioni, frane) hanno avuto un impatto assolutamente non proporzionale alla loro entità. A titolo di esempio il recente terremoto nella zona di Amatrice ha contato quasi 300 vittime a fronte di una magnitudo relativamente contenuta, se confrontato con i più forti terremoti a livello mondiale. E' assodato che in molti casi la fraudolenta gestione del territorio e degli appalti per la costruzione di grandi opere porta come conseguenza una fragilità delle infrastrutture che a sua volta incide in maniera molto pesante sul conto dei danni. Inoltre è stato osservato che in molti casi il comportamento  inadeguato delle persone durante l'emergenza espone le stesse a maggiori danni: la cronaca racconta spesso di cittadini che perdono la vita attraversando sottopassi alluvionati o tentando di abbandonare un edificio durante una scossa sismica di entità moderata.

Questi atteggiamenti sono in parte dovuti ad una scarsa o nulla coscienza nei confronti della calamità naturali e ad una negazione del rischio che solo una corretta educazione può almeno in parte eliminare.

La scuola è il luogo dove si formano i futuri cittadini, che ricopriranno ruoli decisionali fondamentali. I nostri studenti saranno un giorno ingegneri, avvocati, medici, imprenditori ma soprattutto persone che devono convivere, in alcuni casi, con potenziali calamità naturali. L'attuale insegnamento delle Scienze Naturali non pone abbastanza accento sull'importanza dei comportamenti durante una emergenza in caso di calamità naturale, ma basterebbe affrontare l'argomento durante il ciclo della scuola dell'obbligo per almeno gettare le basi di una evoluta educazione al rischio.

Per questo motivo i firmatari chiedono che venga inserito l'insegnamento dei comportamenti in emergenza in caso di calamità naturale nella scuola dell'obbligo. In subordine chiedono che l'argomento venga trattato sui libri di scuola (Scienze, Educazione Civica) in maniera da contribuire all'educazione al rischio.