Petition Closed

Acea Ato2 ha chiuso l'acqua al condominio di Via d'Aste, in zona Ostia Lido, a Roma, privando così di un bene primario indispensabile per la vita le 12 famiglie, tra cui due inquilini in condizioni di disabilità. 

Caro Sindaco,

I cittadini del condominio di Via D'Aste, da me amministrato, si sono trovati per settimane senz'acqua semplicemente per aver decurtato dalla bolletta la voce "remunerazione del capitale", abrogata dai referendum di giugno 2011, aderendo alla campagna di "obbedienza civile" lanciata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua in tutta Italia dopo la vittoria referendaria.

Acea Ato2 è l'unico ente gestore, in tutta Italia, ad aver risposto con i distacchi alla campagna. Anche per questo è assolutamente doveroso che lei, Sindaco Ignazio Marino, in quanto rappresentante del Comune di Roma, socio di maggioranza di Acea SpA, intervenga per ripristinare un diritto fondamentale: quello all’acqua.

I miei condòmini, dodici famiglie tra cui due inquilini in condizioni di disabilità, non possono vivere senz’acqua. Per questo si sono visti costretti infine a saldare anche la voce “remunerazione del capitale” ad Acea, che solo allora ha riallacciato l’acqua al condominio. Non intendiamo però arrenderci, e continueremo a portare avanti la campagna di obbedienza civile, decurtando dalle bollette la voce “remunerazione del capitale”, abrogata dal referendum di ormai due anni fa i cui esiti sono ancora disattesi. 

Sindaco Marino, ecco quello che le chiediamo:

 - Di emettere con urgenza un'ordinanza sindacale che contenga:

1. L'ordine per il gestore AceaAto2 di immediato riallaccio del servizio idrico presso le utenze cui è stata staccata l’acqua perché aderiscono alla campagna di obbedienza civile, decurtando dalla bolletta una voce che sulla bolletta non dovrebbe più esserci da due anni. (Come ha fatto il Sindaco di Angri, comune del salernitano, Pasquale Mauri, che ha emanato un'ordinanza nei confronti della Gori s.p.a. per il riallaccio della fornitura idrica ad alcuni utenti morosi cui la società aveva sospeso la fornitura. Nell’ordinanza viene richiamato il rispetto del minimo vitale stabilito dalla Commissione Mondiale per l’Acqua in 40 litri al giorno a persona, quantità che la società Gori s.p.a. dovrebbe comunque garantire a tutte le utenze domestiche).

2. l'ordine per il gestore AceaAto2 di sospendere immediatamente tutte le procedure di messa in mora degli utenti che stanno praticando la campagna di obbedienza civile.

- Di dare seguito alla mozione n° 25 e n°47, approvate dall'assemblea capitolina rispettivamente il 12 settembre e l'8 ottobre 2013:

1. intervenendo con un atto politico ed efficace sulla questione dei distacchi idrici per morosità, affinché Acea Ato2 cessi una pratica lesiva di un diritto umano alla quale sta ricorrendo anche per poche decine di euro di mancato pagamento, penalizzando i nuclei familiari già in difficoltà per l'attuale crisi economica.

2. aprendo finalmente un tavolo di confronto con i comitati per l'acqua pubblica, in cui affrontare in modo serio l'attuale situazione di Acea Ato2, avviando un ragionamento sulla sua ripubblicizzazione.

Sindaco Marino, non può continuare a tollerare che nella città di Roma venga negato quello che l'ONU ha definito un diritto umano: l'accesso all'acqua per tutti i cittadini.

Il Coordinamento romano acqua pubblica ha già indicato la strada per il rispetto dei diritti e della volontà dei cittadini romani con la proposta di ripubblicizzazione di Acea, unica via per rimettere al centro dell'attività di Acea l'interesse dei cittadini.

Mi rivolgo a lei, Sindaco Marino e a tutta l'amministrazione capitolina: dovete decidere se stare dalla parte dei cittadini e dei diritti o dei privati e dei loro profitti

Paolo Ceroni

Letter to
Sindaco di Roma Ignazio Marino
Comune di Roma
Acea Ato2 ha chiuso l'acqua al condominio di Via d'Aste, in zona Ostia Lido, a Roma, privando così di un bene primario indispensabile per la vita le 12 famiglie, tra cui due inquilini in condizioni di disabilità.
Caro Sindaco,

I cittadini del condominio di Via D'Aste, da me amministrato, si sono trovati per settimane senz'acqua semplicemente per aver decurtato dalla bolletta la voce "remunerazione del capitale", abrogata dai referendum di giugno 2011, aderendo alla campagna di "obbedienza civile" lanciata dal Forum Italiano dei Movimenti per l'Acqua in tutta Italia dopo la vittoria referendaria.
Acea Ato2 è l'unico ente gestore, in tutta Italia, ad aver risposto con i distacchi alla campagna. Anche per questo è assolutamente doveroso che lei, Sindaco Ignazio Marino, in quanto rappresentante del Comune di Roma, socio di maggioranza di Acea SpA, intervenga per ripristinare un diritto fondamentale: quello all’acqua.

I miei condòmini, dodici famiglie tra cui due inquilini in condizioni di disabilità, non possono vivere senz’acqua. Per questo si sono visti costretti infine a saldare anche la voce “remunerazione del capitale” ad Acea, che solo allora ha riallacciato l’acqua al condominio. Non intendiamo però arrenderci, e continueremo a portare avanti la campagna di obbedienza civile, decurtando dalle bollette la voce “remunerazione del capitale”, abrogata dal referendum di ormai due anni fa i cui esiti sono ancora disattesi.
Sindaco Marino, ecco quello che le chiediamo:

- Di emettere con urgenza un'ordinanza sindacale che contenga:

1. L'ordine per il gestore AceaAto2 di immediato riallaccio del servizio idrico presso le utenze cui è stata staccata l’acqua perché aderiscono alla campagna di obbedienza civile, decurtando dalla bolletta una voce che sulla bolletta non dovrebbe più esserci da due anni. (Come ha fatto il Sindaco di Angri, comune del salernitano, Pasquale Mauri, che ha emanato un'ordinanza nei confronti della Gori s.p.a. per il riallaccio della fornitura idrica ad alcuni utenti morosi cui la società aveva sospeso la fornitura. Nell’ordinanza viene richiamato il rispetto del minimo vitale stabilito dalla Commissione Mondiale per l’Acqua in 40 litri al giorno a persona, quantità che la società Gori s.p.a. dovrebbe comunque garantire a tutte le utenze domestiche).

2. l'ordine per il gestore AceaAto2 di sospendere immediatamente tutte le procedure di messa in mora degli utenti che stanno praticando la campagna di obbedienza civile.
- Di dare seguito alla mozione n° 25 e n°47, approvate dall'assemblea capitolina rispettivamente il 12 settembre e l'8 ottobre 2013:

1. intervenendo con un atto politico ed efficace sulla questione dei distacchi idrici per morosità, affinché Acea Ato2 cessi una pratica lesiva di un diritto umano alla quale sta ricorrendo anche per poche decine di euro di mancato pagamento, penalizzando i nuclei familiari già in difficoltà per l'attuale crisi economica.

2. aprendo finalmente un tavolo di confronto con i comitati per l'acqua pubblica, in cui affrontare in modo serio l'attuale situazione di Acea Ato2, avviando un ragionamento sulla sua ripubblicizzazione.

Sindaco Marino, non può continuare a tollerare che nella città di Roma venga negato quello che l'ONU ha definito un diritto umano: l'accesso all'acqua per tutti i cittadini.

Il Coordinamento romano acqua pubblica ha già indicato la strada per il rispetto dei diritti e della volontà dei cittadini romani con la proposta di ripubblicizzazione di Acea, unica via per rimettere al centro dell'attività di Acea l'interesse dei cittadini.

Mi rivolgo a lei, Sindaco Marino e a tutta l'amministrazione capitolina: dovete decidere se stare dalla parte dei cittadini e dei diritti o dei privati e dei loro profitti!

Paolo Ceroni