PETIZIONE CHIUSA

CHIUDIAMO I PROGRAMMI INCOMPETENTI E PERICOLOSI SULLA VIOLENZA ALLE DONNE

Questa petizione aveva 120 sostenitori


Sono Raffaella Mauceri, giornalista-editrice nonché fondatrice e presidente di numerosi centri antiviolenza sparsi per tutta la regione Sicilia

Mi faccio portavoce delle mie centinaia di volontarie sul fronte della difesa-protezione-salvezza delle donne vittime di violenza di genere e a rischio di femminicidio.

La pericolosità delle trasmissioni televisive dedicate alla violenza sulle donne è determinata dalla incompetenza degli ideatori e dei conduttori. "Amore criminale" ne è un esempio clamoroso perché contiene già nel titolo tale pericolosa incompetenza inquantoché parte da un assunto arbitrario, contraddittorio e assolutorio: che l'amore possa essere criminale.

Recentemente una nostra donna salvata da morte sicura, è stata ospite di usta trasmissione e questa è la lettera parta che abbaino mandato a commento della puntata

Gentili signore Barbara De Rossi e Romana Marrocco
Ieri sera ho visto la puntata di "Amore criminale". L'ho vista con gli occhi di una donna che fa la giornalista e che ha scelto di dedicare l'intera sua professione ai diritti delle donne. L'ho vista con gli occhi di una femminista storica che sta sul fronte da 40 anni e da 40 anni lotta contro la violenza dei maschi e contro l'insipienza di tante donne che, come voi, non sanno difendere le donne.
L'ho vista con gli occhi di chi ha fondato un coordinamento di decine di centri antiviolenza sparsi per tutta la Sicilia e gestiti da centinaia di volontarie che come me si spendono per le donne e tutti i giorni lottano, soffrono, rischiano e ingoiano bocconi amari per scipparle ai loro carnefici.
Tutte queste volontarie impavide e generose, ieri sera erano incollate davanti alla tv per vivere dieci minuti di riscatto e di gratificazione insieme alla nostra Katia. E dico nostra perché era una nostra protetta. E invece che delusione, care colleghe. Quanta amarezza. Quanta rabbia!
Dunque. Le vittime che denunciano muoiono ammazzate come quelle che non denunciano. Ma non avete spiegato perché.
Le vittime che non denunciano sono così terrorizzate che preferiscono subire piuttosto che denunciare, ma non avete spiegato perché
E poi ci sono le vittime che riescono a salvarsi (come la nostra Katia) ma non le avete fatto dire come e perché.
E allora ve lo dico io, care colleghe. Katia si è salvata perché tante donne si sono occupate di lei e hanno lottato per lei. Katia si è salvata perché uno dei nostri centri antiviolenza ne ha raccolto i cocci e li ha rimessi insieme. Perché due valorose avvocate di quel centro (al secolo Alessia Lo Tauro e Daniela La Runa) l'hanno difesa con le unghie e con i denti e sono riuscite a fare sbattere in galera il suo carnefice.
Centro an-ti-vio-len-za, Romana, conosci la parola? si può dire, sai? è una bellissima parola che dà conforto alle donne perché significa aiuto professionale, gratuito, e soprattutto in nome della solidarietà fra donne.
Katia si è salvata perché è stata rifugiata e protetta in una bellissima casa rifugio del nostro coordinamento siciliano dove insieme ai suoi figli ha ritrovato al fiducia nella vita e l'ha ripresa in mano. Perché care college, non esiste solo la casa di Anna (alla quale fate pubblicità con tanto di numero telefonico) esiste anche la casa di Liliana, la casa di Rosamaria, la casa di Gaia, la casa di Rossella, la casa di Giusy, la casa di Mariapia ecc. ecc. ecc… Donne con un fegato grande così, donne che per voi non esistono perché…boh, perché? forse perché non sono prof universitarie? forse perché non hanno scritto libri? Chi lo sa! Eppure sono loro, le donne dei centri antiviolenza e delle case rifugio l'alternativa seria a questo stato cialtrone che lascia morire le donne scannate come capretti.
Sono loro che testimoniano tutti i giorni la SOLIDARIETA' FRA DONNE di cui voi non parlate mai.
Tutta qui l'informazione che date come giornaliste? Tutta qui la vostra solidarietà di donne?
Purtroppo, mie care, quando si conduce un trasmissione sulla violenza alle donne, quel che serve non è essere delle belle attrici, quello che serve è un bel corso di formazione.
Raffaella Mauceri

Dopo aver inviato questa nostra breve lettera aperta alle conduttrici della incriminata trasmissione, scopriamo che la dott.ssa Piera Serra della Psychology and Psychoterapy Research Society http://www.stateofmind.it/2014/12/femminicidio-amore-criminale-rai3/

ha condotto nientemeno che uno studio sulla trasmissione in parola probabilmente nella pia speranza che venisse chiusa. Invece l'orrenda trasmissione continua imperterrita ad imperversare….a discapito delle donne!



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