Vogliamo il referendum costituzionale

Vittoria

Vogliamo il referendum costituzionale

Questa petizione ha creato un cambiamento con 2.291 sostenitori!

Domenico Gallo ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a I Deputati e i Senatori del Parlamento italiano

Rivolgiamo un appello ai Senatori e ai Deputati chiedendo di sottoscrivere (ex art. 138 Cost.) la richiesta di referendum costituzionale relativo al disegno di riforma costituzionale che taglia il numero dei parlamentari riducendoli a 400 per la Camera dei Deputati e 200 per il Senato della Repubblica.

Si tratta di una riforma destinata ad incidere sulle modalità di organizzazione della rappresentanza attraverso la quale si esprime e si realizza il principio fondamentale della Repubblica secondo cui: la sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

La riforma riguarda proprio le forme e i limiti attraverso i quali si esercita la sovranità.

Per questo è importante che dopo la pronuncia del Parlamento la parola definitiva sia attribuita al popolo sovrano, com’è avvenuto nel 2001, nel 2006 e nel 2016, quando i cittadini italiani sono stati chiamati a dire l’ultima parola su riforme che incidevano notevolmente sul modello di democrazia consegnatoci dai padri costituenti.

Il taglio dei parlamentari è motivato da un’esigenza di ridurre i costi (obiettivo che non richiede una riforma della Costituzione), ma in realtà è un paravento che serve a scaricare solo sul parlamento le responsabilità della crisi di funzionamento di tutto il sistema democratico italiano.

L’ordinamento democratico della Repubblica è fondato sulla centralità del Parlamento quale luogo della rappresentanza delle istanze, delle culture e degli interessi dei cittadini italiani. Tagliando così drasticamente il numero dei parlamentari si incide sulla capacità dei cittadini di essere rappresentati e sulla loro partecipazione attiva.

 Per riequilibrare gli effetti del taglio dei parlamentari ora si vorrebbero introdurre altre modifiche alla Costituzione. Tuttavia queste modifiche ipotetiche non correggono gli errori e gli effetti del taglio dei parlamentari e per di più è buio pesto sulla legge elettorale, che noi ribadiamo deve essere proporzionale e garantire ai cittadini il diritto di scegliere direttamente i propri rappresentanti per chiudere la fase dei nominati dai capi.

Il taglio dei parlamentari sommato alle norme elettorali in vigore apre una ferita nella capacità di rappresentare i cittadini, i territori, le posizioni politiche esistenti nel paese e di fatto crea per legge una maggioranza parlamentare che potrebbe avere in futuro i numeri anche per cambiare da sola la Costituzione.

L’obiettivo del taglio dei parlamentari e di un esasperato maggioritario è un Parlamento più piccolo ma ancora più obbediente ai capi.

Promuovere il referendum costituzionale costringerebbe ad affrontare la riforma elettorale e consentirebbe di far crescere l’interesse e la partecipazione dei cittadini, strumento indispensabile per rinnovare il funzionamento della nostra democrazia costituzionale.

Roma, 13 novembre 2019

Coordinamento per la Democrazia Costituzionale

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