Proteggere dai brogli il voto postale degli italiani residenti all'estero

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Non e' garantita la sicurezza del voto postale degli italiani all'estero visto che la mancanza di una firma da parte dell'elettore per la convalida, fa si che delinquenti si approprino illegalmente dei plichi elettorali di ignari cittadini per rivenderseli o per votare illegalmente il proprio candidato; e che a Roma, non vi e' un proprio controllo dei tagliandi di convalida delle schede e non si controlla (non essendoci) se la firma dell'elettore e' identica a quella che e' stata depositata presso le autorità competenti al momento del rinnovo per esempio di Passaporto e/o Carta di Identità, cosa che renderebbe inutile il furto dei plichi; e, per via del pochissimo personale impiegato per il lavoro ed il tempo limitato che hanno per poter aprire le buste, non si controllano i codici sul tagliando, dando possibilità' a chiunque di poter alterare il voto stampandosi per esempio schede, buste e falsi tagliandi in proprio e poi spedendole (tanto le buste, se non ci sta una firma sul tagliando, sono tutte uguali), ai centri di raccolta per farle arrivare a Roma.

Verrebbe da chiedersi come mai lo Stato Italiano non ha copiato il sistema di voto postale sicuro e già utilizzato per esempio dal Regno Unito o dalla Svizzera. Paesi dove chi vota per posta deve apporre una firma sul tagliando elettorale (ovviamente non la scheda con il voto) e dove il personale incaricato della convalida controlla appunto se la firma corrisponde a quella depositata ma ha a disposizione più' tempo, nel senso che cominciano a lavorare qualche giorno prima, per poter fare i controlli del caso.

Con questa nostra, i firmatari, cittadini Italiani ORDINANO allo stato italiano che il voto degli italiani all'estero si svolga rispettando i seguenti parametri:

1. Il votante deve apporre la propria firma sul tagliando elettorale. Deve poi inserire la scheda con il voto nella busta bianca e poi la busta bianca con il tagliando FIRMATO nella busta preaffrancata.

2.Le buste NON devono arrivare a Roma all'ultimo minuto,  ma per tempo cosi che il personale incaricato (si parla di oltre 4 milioni di votanti) abbia la possibilità di espletare le funzioni di controllo nel tempo dovuto. NON si deve nel modo più assoluto rivolgersi al servizio di agenzie o terzi. Gli scrutatori devono essere assunti e pagati dallo STATO ITALIANO, ma per piu' giorni e non per una sola nottata.

3. Le buste non devono mai essere aperte da una sola persona ma da due (chiamiamoli "Scrutatori"), con la supervisione di terzi (chiamiamoli Segretari).
I Segretari controllano che gli Scrutatori si limitino ad aprire le buste (quelle che contengono: la busta chiusa contenente la scheda con voto ed il tagliando) e che, solo se concordano che la firma sul tagliando e' identica a quella depositata, (basta usare computer e monitor), inseriranno la busta con il voto nell'apposita urna (le urne devono essere trasparenti) e metteranno da parte il tagliando (senza buttarlo) altrimenti avviseranno il segretario ed annulleranno quel voto, punzoneranno il tagliando alla busta con scheda ed alla busta che conteneva il tutto, e lo inseriranno in un apposita e separate urna per eventuale investigazione e comunque da mostrare ai candidati o ai loro agenti che dovrebbero avere dirittodi accesso alla struttura. 
Nel caso gli scrutatori abbiano parere discordante riguardo la veridicità di una firma, chiameranno il Segretario che avrà' parere ultimo e definitivo.

Il resto dovrebbe procedere come al solito.

 



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