NO PINK TAX IN ITALIA

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In Italia ,le discriminazioni sulle donne sono ormai risapute. Come,per esempio, in ambito lavorativo, dove le donne guadagnano meno di un uomo benchè facciano esattamente lo stesso lavoro e le stesse ore lavorative,questa condizione però purtroppo esiste anche in altri stati.

Mentre invece non esiste in alcuni la Pink Tax, ovvero la tassa rosa che viene applicata a prodotti destinati alle donne,i prodotti femminile costano il 7% in più rispetto agli equivalenti maschili.

Questa tassa si applica su prodotti per la cura della persona,sull'abbigliamento,sulle biciclette,parrucchieri,trattamenti estetici e polizze assicurative (beni e servizi di cui usufruiscono anche gli uomini, e oserei dire negli ultimi 10 anni,anche più delle donne) ma non solo,  viene anche applicata su assorbenti e metodi contraccettivi.

Secondo la legge italiana, gli assorbenti sono tassati con IVA al 22% perché considerati beni di lusso, quindi non indispensabili.

Invece i rasoi da barba da uomo, sono al 4% perché rientrano nella categoria delle agevolazioni aliquota sull’IVA come beni di prima necessità. Questo perchè è sufficiente posizionare un prodotto sul target femminile per renderlo automaticamente più costoso. Ovvero un rasoio in plastica blu perfettamente identico per brand,distribuzione,materiale,qualità e caratteristiche, ad uno in plastica rosa,costa il 4% in meno,semplicemente perchè rivolto al consumatore maschile.

Ed è una cosa che coinvolge anche il pubblico infantile. Sì perchè se un triciclo è di colore rosso con disegnata  una macchinina, costa mediamente 20euro di MENO, di un triciclo rosa con disegnate delle farfalle.

Per la pillola anti-concezionale (utile anche per gli uomini) la scelta è tra le pillole di prima e di ultima generazione, i cui costi variano notevolmente: rispettivamente tra i 3-5 euro le prime e i 10-17 euro le seconde. Dunque le donne in difficoltà economica sono costrette a scegliere quelle di prima generazione notoriamente molto più dannose per l’organismo. 

Anche sulle assicurazioni delle auto, la media è del 4% in più, rispetto ad un assicurazione che viene sottoscritta da un uomo.

Tutto questo porta alla conclusione che per lo Stato Italiano, farsi la barba è un bene indispensabile rispetto invece alla perdita di sangue mensile di cui OGNI donna a questo mondo è soggetta. Se non vogliamo fare figli e vivere una vita sessuale serena dobbiamo pagare caro. Se non abbiamo mariti,fidanzati o padri ecc.. a cui far fare l'assicurazione della NOSTRA macchina,dobbiamo pagare di più.

Il sovrapprezo di tutti i beni ed i servizi elencati sopra,è dovuto semplicemente ad una discriminazione di genere. Queste tasse vengono applicate da uno Stato che nel 2018 dovrebbe,in teoria, essere civilizzato e moderno, e invece ancora discrimina le 30.713.702 persone di sesso femminile che aiutano anch'esse a far prosperare questo Paese.

Una cosa assolutamente vergognosa.

Quindi lancio questa petizione da poter portare ai nostri cari politici,per poter permettere a tutte le donne, indipendentemente dalla loro età,razza o classe sociale, di poter comprare beni di prima neccessità ed acquistare gli stessi prodotti che vengono destinati anche agli uomini, allo stesso prezzo.

Chiedo di togliere quindi questa tassa rosa, che vorrei ricordarvi,viene applicata anche sulle vostre mogli,figlie,mamme,zie,cugine,amiche e conoscenti.

 



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