Eliminare i Buoni Pasto e/o Eliminare l'intermediazione dei Ticket

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Speriamo che  il rifiuto di molti bar e ristoranti di accettare i buoni pasto come forma di pagamento contribuisca all’eliminazione di questi fastidiosi ticket. Sarebbe molto più semplice accreditare tali corrispettivi in busta paga.

Nella stragrande maggioranza dei casi i Buoni Pasto vengono usati per fare la spesa nei supermercati creando inutili e fastidiosi ingorghi alle casse.

Vi è mai capitato di dover attendere che l’acquirente prima di voi si accinga a pagare la spesa con blocchetti di buoni pasto che devono essere verificati (girano buoni falsi), contati e timbrati, firmati, con talvolta ricalcolo del conguaglio.

Inoltre, sono anche una delle cause degli aumenti dei prezzi perché gli esercenti ricevono i pagamenti dalle società emittenti con mesi di ritardo e in più perdono sostanziose commissioni che arrivano anche al 12 per cento.

Inizialmente, i buoni pasto sono nati come corrispettivo sostitutivo del servizio mensa ed erano spendibili, appunto, soltanto negli esercizi di ristorazione. Poi la legge n. 77/1997 ne ha autorizzato la spesa anche nei negozi alimentari e nei supermercati, consentendo “il consumo immediato” dei prodotti comprati, che però non è obbligatorio. Cosicché ora sono utilizzati prevalentemente per fare la spesa quotidiana, anche perché, a rigore, negozi e supermercati non possono preparare ai clienti panini imbottiti, in quanto ciò rientra nell’attività di somministrazione, non in quella di vendita.

Oggi i buoni pasto hanno subìto una stravagante evoluzione se si pensa che vengono utilizzati per comprare detersivi, deodoranti e chi più ne ha ne metta.. INCREDIBILE Stop ai buoni pasto così concepiti.



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