Family Card

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In questi lunghi mesi si è parlato tanto, troppo; di reddito di cittadinanza, di inclusione, etc etc. L'Italia è(ra) una Repubblica fondata sul LAVORO che può e deve essere un PAESE solidale con il suo popolo, sopratutto con le fasce più deboli.

La mia proposta, nata per supportare le famiglie più deboli e per dare dignità ad uno dei lavori più difficili, sottovalutato e scontato del mondo: le casalinghe; è quella di realizzare una carta acquisti, di valore variabile in funzione del reddito famigliare, da destinare a tutte le donne che, per un motivo o altro, non hanno un lavoro.

Di fatto è e sarà una sorta di reddito di inserimento ed incentivo al consumo che andremo ad offrire alle famiglie monoreddito o a reddito zero sviluppando una tabella che, in funzione dei i redditi, identifichi contributi al consumo.

Da un minimo € 200,00 mese per le famiglie monoredditoad un max di € 600,00 mese più gli assegni famigliari per figli a carico per le famiglie a reddito zero.

Perchè sviluppare questa iniziativa?

rilanciare i consumi sostenendo l'economia delle imprese locali ( non saranno ammessi acquisti su e-commerce )

dare dignità al ruolo di madre e casalinga

sostenere attivamente le famiglie più povere del nostro Paese

combattere il lavoro a nero

Se un componente della famiglia in stato di disoccupazione viene trovato a lavorare a nero, il diritto alla carta acquisti verrà negato per sempre.


Come sostenere finanziariamente questo investimento Statale?

Essendo una carta acquisti, i costi per coprire l'investimento dello Stato saranno coperti dalle maggiori entrate fiscali di IVA e tasse sui redditi ( circa il 50% ) dalla riorganizzazione di bonus e politiche sociali nazionali, regionali e comunali, da tagli alle spese correnti, da una più equilibrata gestione degli assegni famigliari, da una vera lotta all'evasione fiscale e degli assegni di disoccupazione.


Le risorse ci sono, vanno solo riordinate e gestite al meglio per offrire a tutti le stesse opportunità.


Questa carta sarà richiesta e gestita presso gli uffici di collocamento ed inserimento al lavoro che avranno il dovere di controllare, formare ed inserire al mondo del lavoro tutti i disoccupati e richiedenti.

 



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