Libertà d'espressione a scuola e in Italia: la prof Dell'Aria torni subito al suo lavoro

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La professoressa Dell'Aria è stata sospesa perché ha fatto una parte fondamentale del proprio dovere: insegnare ai ragazzi a pensare con la propria testa e a manifestare in piena libertà le proprie opinioni.

Qualcuno forse ha la memoria corta e ci vuole riportare indietro nel tempo, quando in Italia non era consentito manifestare liberamente le proprie idee. Proprio per prevenire il rischio della censura di regime, tuttavia, la nostra Costituzione, con l’articolo 21, ha messo nero su bianco che tutti devono avere “diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione”.

Non accettiamo quindi bavagli o intimidazioni, soprattutto se si entra nelle aule delle nostre scuole e si manda ai ragazzi e ai loro insegnati un messaggio distorto e pericoloso, come avvenuto a Palermo, di repressione del pensiero critico.

Chiediamo quindi al Governo di attivarsi per l’immediata reintegrazione della professoressa Dell’Aria e che in ogni scuola e ogni altro luogo del Paese sia garantita la libertà di espressione e il diritto di parola di tutti.



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