Coronavirus: garantire ricoveri, riaprire pneumologia a Terlizzi e ospedali dismessi

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È necessario riattivare con urgenza il servizio di ricovero per pazienti acuti di Pneumologia dell’Ospedale “Michele Sarcone” di Terlizzi, chiuso con delibera di giunta dal governatore della Regione Puglia del Partito Democratico Michele Emiliano, nonché tutte le strutture sanitarie che risultano dismesse di recente a seguito dell'applicazione del piano di riordino ospedaliero.

È necessario riaprire queste strutture non solo in Puglia ma in tutta Italia poiché a causa dell'applicazione dei disposti del D.M. 70 del 2015 si è giunti alla desertificazione dell'assistenza pubblica sul territorio che oggi risulta di vitale importanza per contrastare la pandemia di coronavirus.

L’attuale emergenza derivante dalla improvvisa e rilevante diffusione del CORONAVIRUS, infatti, potrebbe portare alla necessità di un numero consistente di posti letto che, a Terlizzi e nel nord barese tutto, mancano a seguito della chiusura di reparti ed ospedali operata dal presidente Emiliano.

La malattia provocata dal nuovo Coronavirus, infatti, fa registrare, tra i sintomi più comuni, tosse, difficoltà respiratorie e, nei casi più gravi, può causare polmonite, sindrome respiratoria acuta grave, insufficienza renale e persino la morte.

La riapertura del servizio si rende ancor più necessaria se si pensa che in tutta la zona del Nord barese -ovvero tra i comuni di Terlizzi, Molfetta, Corato, Ruvo di Puglia, Giovinazzo, Mariotto e Palombaio-, un’area di 200.000 abitanti circa, non risultano attive altre unità operative di pneumologia ad eccezione di quella ubicata nell’ospedale San Paolo di Bari la cui capacità ricettiva media di pazienti risulta bassa rispetto alla popolazione residente.