Concorsi pubblici statali nei luoghi di residenza dei concorsisti

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Per garantire il diritto all'uguaglianza dei partecipanti ai concorsi bisogna, necessariamente, intervenire sulle modalità organizzative degli stessi.

Pensate a chi risiede in Sardegna o Sicilia e alle ingenti spese che questi devono sostenere per recarsi nelle sedi di concorso, situate nel continente.

E' evidente che i potenziali concorrenti si trovino in una posizione di disparità: i residenti nelle isole italiane affrontano esosi costi evonomici e alcuni di loro sono costretti, per le limitate possibilità finanziare, a rinunciare alla partecipazione.

Il costo di aerei e navi è alle stelle, dal momento che la prenotazione degli stessi avviene solo in prossimità delle date del concorso, rendendo di fatto impossibile il risparmio che deriverebbe da una prenotazione anticipata.

La soluzione a questa situazione discriminatoria è quella di organizzare le prove in sedi decentrate, nelle stesse isole di residenza, come già in alcuni casi è stato fatto (si veda il concorso per agenti di Polizia del 2016).

Questo dimostra la fattibilità della proposta.

Firmate per porre fine alla violazione del principio di uguaglianza, costituzionalmente garantito, che continua a protrarsi con l'organizzazione di concorsi nelle sedi del continente anziché in quelle decentrate.

Vi ringrazio



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