No ai portachiavi con animali vivi in Cina.

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A prima vista sembrano dei giocattoli. Ma nelle bustine di plastica ci sono animaletti, 'alimentati' da ossigeno cristallizzato e sostanze nutritive. Dimenticati nelle borse al caldo e al buio, sballottolati nelle varie tappe della giornata tra casa ufficio, supermercato, palestra e quant'altro riescono a sopravvivere qualche giorno per poi morire soffocati e affamati. Animali vivi venduti come portachiavi. Sembrano delle statuine, ma in realtà dentro le bustine piene di acqua colorata e chiuse con un anello sull’estremità, vengono costrette piccole tartarughe, gechi, pesciolini. Il tutto a uso e consumo di chi le acquista, che poi magari attacca il gadget alle chiavi o al cellulare. È sempre meno raro vedere banchetti che offrono questo tipo di ‘oggettistica’ per le strade della Cina. E non si tratta di un problema nuovo: si tratta di una macabra moda che si è sviluppata nel mercato asiatico già da qualche anno e che viene favorita dalla mancanza di un’appropriata legge che protegga gli animali. Ad attirare gli acquirenti anche il basso costo: per portare a casa i portachiavi viventi bastano infatti circa un dollaro e cinquanta. Firma anche tu la petizione per chiedere al governo cinese di adeguarsi e fare una legge appropriata a salvaguardia di questi animali e a mettere fine a questo inutile massacro.



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