PETIZIONE CHIUSA

Chiedere alle Nazioni Unite che il 2018 sia l'ANNO INTERNAZIONALE DELLE MIGRAZIONI

Questa petizione aveva 439 sostenitori


[ITA] Se osservate la lista delle annate internazionali promosse delle Nazioni Unite, sebbene sia stato già deciso il tema del 2019, non è ancora stato deciso il tema internazionale del 2018. Un aspetto positivo del dedicare un'annata ad un problema, a livello internazionale, è che induce a sviscerarlo ai più alti livelli e secondo le più diverse prospettive. I problemi mondiali sono finalmente messi sotto i riflettori in tutto il mondo. Uno dei problemi più dibattuti e che ci riguarda da vicino è certo quello delle MIGRAZIONI, ma, colpevoli la maggior parte dei media di bassa qualità e politici che non hanno le capacità di ideare proposte politiche nuove, la logica del NIMB (not in my backyard - non nel mio cortile) e miti senza fondamento deflagrano polverizzando opinioni ed idee nei Paesi di accoglienza che impediscono di far emergere orientamenti politici sostenibili e responsabilità. Sovrastano il tutto le posizioni nazionaliste che, drastiche, non risolvono i problemi, ma innalzano muri spezzando il sogno di una convivenza armoniosa per cui si forgiano organizzazioni regionali. Con ostinazione, non si vuole dare l'importanza che ha a questo problema, anche perchè le stesse Organizzazioni Internazionali dovrebbero ammettere le proprie responsabilità nel non intervenire mai stigmatizzando i comportamenti di gruppi economici che mal operano all'estero e di quei governi che inducono i propri cittadini alla fuga, prendendo le misure necessarie e vincolanti. Ma poi, miei concittadini Europei, Vi pare possibile che il 2018 per l'Europa sia l'anno del patrimonio culturale? E' certo importante (ci ho anche scritto un libro su) ma non vi sembra che sia maggiormente impellente coordinare una direttrice politica europea e mondiale per contenere la pulsione alla fuga di una buona parte della popolazione mondiale - indotta da violenze, fenomeni di land/water grabbing, cambiamenti climatici, incapacità di assicurare opportunità di lavoro dai loro governi - , da parte dell'organizzazione regionale che ha il più alto numero di transazioni con i Paesi di provenienza dei migranti e del più alto numero di morti nel suo mare, anche a causa di questo? Non è certo una soluzione quella di pagar mazzette ai Paesi-ponte a che trattengano nei loro lager chi aspira ad una vita migliore per sè e per i propri figli, ma piuttosto si dovrebbero cercare soluzioni politiche che risolvano alla base i problemi nei Paesi di provenienza, anche pervenendo ad accordi di co-sviluppo sostenibili e corretti. Si tratta di riprogettare tutta la politica estera mondiale, altro che "aiutiamoli a casa loro"! Occorre offrire soluzioni complesse coordinate con gli altri Stati per far star meglio tutti. Nella prospettiva di una crisi mondiale che interessa tutta l'umanità e non le solo coste italiane o greche ed i nostri dirimpettai, Vi esorto a sostenere questa petizione.  FACCIAMO CHE IL 2018 SIA L'ANNO INTERNAZIONALE DEL MIGRANTE INTERNAZIONALE!

[ENGL] If you look at the UN list of the International Years, although the theme of the International Year 2019 has already been decided, the 2018 International theme has not been established yet. A positive aspect of dedicating a year to a problem at an international level is that it compels the dissection and analysis at the highest level and in the most diverse perspectives. World problems are finally put under the spotlight around the world. One of the most debated issues we are involved in is certainly that of MIGRATIONS, but because of the low quality media and politicians who have no ability to design new policy proposals, the logic of NIMBY (not in my backyard) and unfounded myths deflagrate pulverizing views and ideas in the host countries that prevent the emergence of sustainable political guidelines and responsibilities. Thus what gains the high ground are the nationalist positions that, drastic, do not solve the problems but raise walls breaking the dream of a harmonious coexistence for which regional organizations are conceived. With obstinacy  this problem is not given the importance it deserves, even because the International Organisations themselves would have to admit their responsibilities in never intervening, stigmatizing the behaviour of economic groups that are operating badly abroad and of those governments that induce their own people to flee, and take the necessary, binding measures. 
For those who think I am aiming too high, then, my European fellow citizens, is it possible that 2018 is elected by the European commission the year of "cultural heritage"? Doubtless, it is a very important topic (I have also edited a book on it) but doesn't it seem to be more urgent to coordinate a European and World policy direction to contain the drive to flee gripping a large part of the world's population?- induced as they are by violence, land/water grabbing phenomena, climate change, the inability to provide job opportunities on behalf of their governments. Shouldn't  the REC (regional economic community) that has the highest number of transactions with the migrants' countries of origin, and of the highest number of deaths in its sea come up with some solutions? It is certainly not a solution to pay backhanders to the bridge-countries to permit them to hold in their lagers those who aspire to a better life for themselves and their children. Rather policy solutions should be searched for that push the governments to solve the problems in the migrants' countries of origin, also coming to sustainable and correct co-development agreements. It is about redesigning all of the world's foreign policy, and not about "helping them at home"! We need to offer complex solutions coordinated with other States that help everyone. In the perspective of a worldwide crisis affecting all humanity, not just the Italian or Greek coasts and our neighbours, I urge you to support this petition. LET 2018 BE THE INTERNATIONAL YEAR OF INTERNATIONAL MIGRANTS!



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