RIAPERTURA IMMEDIATA PUNTO NASCITA DI DOLO

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Siamo un gruppo di donne/mamme della Riviera del Brenta, luogo che da sempre ha avuto come riferimento l’Ospedale di Dolo al quale, storicamente, afferiscono anche abitanti delle zone limitrofe appartenenti ad altre ULSS (Noventa Padovana, Vigonza, Piove di Sacco ecc.) essendo un centro ospedaliero molto apprezzato e attrattivo. In altri termini, oltre 230.000 abitanti hanno sempre trovato pronta risposta alla loro domanda di salute e di cure in tutte le specialità.

L’Ospedale di Dolo è sempre stato importante non soltanto per l’altissimo livello delle cure e dei servizi offerti, ma anche per la sua posizione strategica rispetto alle province di Padova e Venezia, situandosi sull'asse di congiunzione delle due città ed essendo al centro dell’area extraurbana più densamente popolata. E’ proprio per questo motivo, secondo quanto sostenuto dai vertici Regionali e Aziendali, che è stato scelto come Ospedale di riferimento CoVid per la provincia di Venezia.

Questo ha comportato lo spostamento di tutte le attività chirurgiche sul polo ospedaliero di Mirano (che si è rivelato inadatto a sostenere un carico così elevato di lavoro), venendo a privare per tutto il tempo della emergenza CoVid la cittadinanza della Riviera del Brenta dei servizi essenziali e fondamentali in ambito sanitario, creando così notevolissimi disagi e difficoltà (basti pensare alla inadeguatezza della rete di trasporti pubblici che collegano la Riviera a Mirano!) che tutti  abbiamo  dignitosamente accettato, consci del difficilissimo momento.

Come cittadine e cittadini della Riviera del Brenta siamo una volta di più orgogliosi che il NOSTRO OSPEDALE sia stato CENTRALE nella salvaguardia della salute pubblica e in questo caso per tutta la popolazione della nostra provincia. Ora però, che l’emergenza sembra essere alle spalle, PRETENDIAMO CHE TUTTO SIA RIPORTATO A ESSERE COME PRIMA.

E’ notizia di questi giorni e motivo della nostra decisa presa di posizione, che tutte le attività Chirurgiche (Ortopedia, Urologia, Chirurgia, Oculistica e relativi servizi ambulatoriali) sono state riportate a Dolo; tutte tranne il Punto Nascita, rimandando una sua ipotetica riapertura a settembre-ottobre, senza che tuttavia ci venga spiegato il motivo di questo rinvio. Noi non capiamo infatti, come sia possibile riaprire tutte le specialità e cosa invece impedisca la riapertura di PEDIATRIA, OSTETRICIA/SALA PARTO E GINECOLOGIA/CHIRURGIA GINECOLOGICA. Il fatto è quanto mai sospetto!! Sembra si stia verificando quanto già accaduto per i punti nascita  di Noale, Piove di Sacco e Villa Salus e cioè la loro chiusura.

Noi come cittadine/mamme e future mamme della Riviera del Brenta non siamo disposte a rinunciare a reparti di riferimento come Pediatria, il Pronto soccorso pediatrico, l’Ostetricia e la Sala parto dove, per esperienza vissuta da molte di noi, abbiamo trovato  una vera e propria “Casa del Parto” per la grande umanità con la quale siamo state seguite, curate. Non siamo disposte a rinunciare alla Ginecologia e agli interventi chirurgici di altissimo livello che qui si effettuano. Non siamo disposte  a rinunciare all’eccellenza dei servizi di ecografia ostetrica, di villocentesi e amniocentesi, agli ambulatori di prevenzione oncologica-ginecologica, all’ambulatorio delle Gravidanze a rischio. Non siamo disposte a rinunciare alla possibilità di accedere direttamente a questi reparti 24h/24h 7gg/7gg, senza dover passare dal Pronto Soccorso centrale.

 Rinunciare vorrebbe dire accettare una INGIUSTA PENALIZZAZIONE DELLA SALUTE DELLA DONNA!

Il centro Materno Infantile e la Ginecologia di Dolo ci appartengono!  

Per tutti questi e molti altri motivi, CHIEDIAMO CON FORZA IL RIPRISTINO IMMEDIATO – PRIMA DELL’ESTATE 2020- DEL PUNTO NASCITA, DELL’OSTETRICIA E DELLA GINECOLOGIA E DELLA PEDIATRIA DELL’OSPEDALE DI DOLO, COME PERALTRO PREVISTO DALLE SCHEDE REGIONALI.

E’ una questione di Sanità Pubblica, di diritti fondamentali, del riconoscimento dell’alta professionalità del personale sanitario, per il rispetto della sicurezza, della salute di tante mamme, tante donne e bambini, per le famiglie.

E’ una questione di dignità dei cittadini.

 

Grazie a tutti coloro che vorranno sostenere con noi questa battaglia.