PARCHI ECOLOGICI DEL RIUSO PER LA PUGLIA

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In Puglia sono presenti 18 discariche autorizzate e, secondo i dati del Rapporto sulle Discariche Illegali in Italia elaborato da Sviluppo Lazio nel 2004, circa 600 discariche illegali. La presenza sul territorio regionale di un numero così elevato di discariche, oltre a non essere in linea con gli obiettivi Zero Waste per il 2020, genera un serio problema di sviluppo sostenibile per il territorio oltre a creare gravi rischi per la salute dei cittadini, danni all'agricoltura e al turismo. Poiché con Deliberazione di Giunta Regionale 8 novembre 2016, n.1691, è stato avviato il percorso di aggiornamento del PRGRU (Piano Regionale di Gestione dei Rifiuti Urbani) approvato con DCR 8 ottobre 2013, n. 204 al fine di ispirare la pianificazione regionale in materia di rifiuti ai principi dell’economia circolare, ho lanciato una petizione per proporre all'Amministrazione Regionale della Puglia di introdurre nel PRGRU l'obiettivo di realizzare in ogni provincia della Puglia, un Parco Ecologico del Riuso sul modello del Krestloppsparken Alelyckan di Goteborg. In particolare, ho proposto di creare i Parchi del Riuso attraverso la riconversione delle discariche dismesse o che stanno per esaurire la capacità di accoglimento di ulteriori rifiuti, coerentemente con gli obiettivi 01, 02 e 04 del PRGRU: riduzione della produzione dei rifiuti, accelerazione del raggiungimento degli obiettivi di raccolta differenziata, riciclaggio e recupero e rafforzamento della dotazione impiantistica a servizio del ciclo integrato. La richiesta risulta coerente anche con gli obiettivi fissati nel Piano di Azione dell'UE per l'Economia Circolare che prevede il rafforzamento della prevenzione dei rifiuti, dell'aumento dei quantitativi di recupero dei materiali e di riduzione dello smaltimento in discarica dei rifiuti urbani. Il Krestloppsparken Alelyckan di Goteborg, rappresenta un esempio di best practice in tutta Europa per il riciclo e il riuso dei rifiuti; non si tratta solo di un centro raccolta rifiuti, ma anche di una vera e proprio "laboratorio del riuso", dove i cittadini possono accedere sia per conferire i propri rifiuti nei terminal dedicati, ma anche per acquistare oggetti che in questo centro sono rigenerati e assumono nuova vita. Il Parco è costato 4 milioni di euro circa, ha un giro d'affari di circa 1 milione di euro l'anno, offre lavoro a circa 30 persone e con oltre 30.000 visitatori l'anno si autofinanzia completamente. Il Parco oltre a generare comportamenti virtuosi nei cittadini, che sono così educati al riciclo e al riutilizzo tramite la donazione degli oggetti di cui ci si vuole disfare ma ancora in buone condizioni, grazie al riuso e al riciclo consente di prevenire la formazione di 360 tonnellate di rifiuti l’anno e ciò si traduce in una riduzione dell’impatto ambientale equivalente a quello creato dalle emissioni di 430 automobili che percorrono 15.000 km.  La realizzazione dei Parchi del Riuso sul territorio regionale, consentirebbe di raggiungere più agevolmente gli obiettivi 01, 03 e 04 del PRGRU, generando risorse per lo sviluppo sostenibile e l’occupazione locale senza infliggere ulteriori danni a un territorio che merita di essere valorizzato per le sue eccellenze agricole, naturalistiche e turistiche. Confido nella sensibilità dell’Amministrazione Regionale ai temi della salvaguardia dell’Ambiente e dell’Economia Circolare per una attenta valutazione e relativo studio di fattibilità della presente petizione e invito tutti i cittadini pugliesi a sostenere questa iniziativa per cominciare una rivoluzione verde che sostituisca alla cultura delle discariche quella del riciclo, riuso e riparazione.

#Zero Waste #No Bury No Burn 



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