Giustizia per la morte di Chiara Ribecchini

0 hanno firmato. Arriviamo a 100.


Ritengo necessario modificare in maniera consistente le leggi che riguardano l'alimentazione per le persone intolleranti agli alimenti prodotti da ogni tipologia di attività che sia alimentare o soprattutto di ristorazione...... facendo  giustizia per Chiara Ribecchini un'angelo di 24 anni che era residente in provincia di Pisa, piena di felicità e tanta voglia di vivere con il suo amatissimo ragazzo Nicola Gabbriellini. Lei non pensava veramente di andare incontro alla morte quella sera, quando si trovava all'agriturismo di Colleoli localizzato in provincia di pisa sulle colline del paese stesso. Era felice, in compagnia di amici... quando le è stato portato un piatto al tavolo dove c'erano alimenti al suo interno che non poteva mangiare. Era allergica alle uova e al latte con tutti i suoi derivati, quando ha iniziato a mangiare i suoi sintomi si sono aggravati nel giro di pochi minuti.... quando stava andando via con gli amici e il suo ragazzo, la ragazza stava già malissimo subendo uno shok anafilattico..... di conseguenza ha deciso di assumere immediatamente i suoi medicinali con l'aiuto anche della siringa di adrenalina salvavita che si è sempre portata dietro, ma non c'è stato nulla da fare....... pochi minuti dopo ha iniziato a vomitare e a non respirare più.... quando subito dopo è morta fra le braccia del suo amore....... 

https://www.corriere.it/cronache/18_luglio_17/chiara-morta-dopo-la-cena-shock-anafilattico-0dddf37a-892e-11e8-b6ba-4bfe4aefe0a3.shtml

È MORTA FRA LE MIE BRACCIA......

https://www.google.it/amp/s/it.notizie.yahoo.com/amphtml/il-racconto-del-ragazzo-di-085900431.html

Queste leggi devono essere cambiate urgentemente.... visto che molte volte possono verificarsi casi di shok anafilattico con il grave rischio di decesso subito dopo l'assunzione di alimenti intolleranti, ingeriti dalle persone con vari tipi di allergie alimentari. Molti ristoranti (certificati per produzione di alimenti contenente il rischio di allergia a seconda della patologia del cliente), hanno solamente una cucina a disposizione...... dove si aumenta gravemente il rischio di contaminazione alimentare con cibi diversi l'uno dall'altro, vista l'elevata velocità nella preparazione stessa e la mancata osservazione da parte del personale in cucina, causata dall'eccesivo aumento della clientela stessa presente all'interno dell'attività di ristorazione onde evitare la perdita di clienti.

Per migliorare le cose bisognerebbe utilizzare due cucine separate, con le attenzioni necessarie agli alimenti durante la preparazione delle pietanze e alle richieste del cliente affetto fa questo tipo di patologia, facendo bene chiarezza su ogni minimo dettaglio che potrebbe causare problemi di vario tipo.

Un'altro particolare che dovrebbe essere migliorato è il listino prezzi con un elenco delle pietanze messe a disposizione dallo staff molto più specifico, mettendo in chiaro ogni minima fase di preparazione per es: alimenti cucinati all'interno della pietanza, materiale utilizzato per la cottura come pentole, padelle, posate ecc.. in caso una persona avesse l'allergia al Nikel presente nei metalli, con pentole di porcellana o acciaio inox non si presenta il rischio di contaminazione a differenza delle pentole in alluminio e finta pietra. Prestare maggior attenzione hai condimenti di vario tipo, che siano cotti o in polvere.

 

 



Oggi: Andrea conta su di te

Andrea Del carlo ha bisogno del tuo aiuto con la petizione "Giustizia per la morte di Chiara Ribecchini". Unisciti con Andrea ed 53 sostenitori più oggi.