#EmergenzaClimaticaItalia: l'Italia dichiari l'emergenza climatica!

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Gianna Liani
Gianna Liani ha firmato questa petizione

Il cambiamento climatico sta diventando sempre più la principale emergenza planetaria.
I rapporti dell'Intergovernmental Panel on Climate Change (IPCC) delle Nazioni Unite certificano, da un punto di vista scientifico, la velocità crescente del riscaldamento globale e degli impatti su tutti i settori importanti per gli equilibri naturali e per la vita, tanto degli esseri umani che di tantissime altre specie animali e vegetali.

Oltre 100.000 cittadini su Change.org hanno chiesto e ottenuto che il Governo italiano si candidasse ad ospitare la Conferenza ONU sul clima - Cop26 nel 2020. Pur essendo stata scelta un'altra sede, l'Italia ha ottenuto di ospitare la PreCop.La mobilitazione di milioni di giovani in tutto in mondo sta rilanciando un appello a tutte le istituzioni per evitare un cambiamento climatico catastrofico. Anche in Italia, il movimento Fridays for Future, chiede da mesi che il Parlamento italiano voti una seria dichiarazione di emergenza climatica, attraverso un'altra petizione molto popolare su Change.org.
Il movimento mondiale #allinforclimateaction, sempre su Change.org, ha raccolto oltre 700 mila sostenitori per presentare, il 23 settembre prossimo, al Climate Summit delle Nazioni Unite a New York, un appello affinché si dichiari lo stato di emergenza climatica nel mondo.
I punti programmatici presentati dal M5S, PD e LeU per il nuovo governo, rilanciano positivamente l'esigenza del Green New Deal e alcuni obiettivi importanti come l'investimento sulle energie rinnovabili, la difesa della biodiversità, la lotta al dissesto idrogeologico. Ma ancora non prevedono la dichiarazione di emergenza climatica da parte del Parlamento e del Governo italiano.
Affrontare questa urgenza è certamente un cambio di paradigma economico ma non è solo questo. È innanzitutto la presa d'atto di un'emergenza planetaria da cui discendono le decisioni economiche, sociali e istituzionali conseguenti. Ecco perché, su questa richiesta, sono mobilitati giovani e cittadini, associazioni e istituzioni in tutto il pianeta.

Tanto premesso:

chiediamo che a partire dal dibattito programmatico che si terrà dinanzi alle Camere, il Presidente del Consiglio dei Ministri si impegni a far approvare dal Parlamento la dichiarazione di emergenza climatica nei tempi più rapidi possibili e a presentarsi al Climate Summit delle Nazioni Unite, del 23 settembre a New York, sostenendo la necessità della dichiarazione di stato di emergenza climatica nel mondo quale premessa per una radicale svolta nelle strategie di mitigazione e di adattamento ai cambiamenti climatici.

Chiediamo:

• ai Presidenti del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati, di attivarsi per calendarizzare al più presto una discussione per una dichiarazione di emergenza climatica;
• ai Capigruppo di maggioranza e di opposizione del Senato della Repubblica e della Camera dei Deputati di attivarsi per approvare questo provvedimento con la più ampia convergenza possibile.

 

Primi firmatari:

Jimmy Ghione, inviato di Striscia la Notizia  

Livia Pomodoro, presidente del Milan Center for Food Law and Policy

Rosalba Giugni, presidente di Marevivo

Gianfranco Amendola, magistrato ambientalista

Domenico De Masi, presidente del Comitato scientifico della Fondazione UniVerde e di Opera2030

Livio de Santoli, prorettore della Sapienza Università di Roma

Francesco Piccinini, direttore di Fanpage

Filippo Ghirelli, vicepresidente Visionari   

Pasquale Russo, direttore Link Campus University

Angelo Consoli, direttore Ufficio Europeo Jeremy Rifkin e presidente del CETRI

Enea Roveda, amministratore delegato di Lifegate

Matteo Campofiorito, direttore di GreenStyle

Stefano Zago, direttore di TeleAmbiente

Luca Franceschetti, attivista per il clima

Pietro Cesaro, co-fondatore Duegradi

Chiara Bruni, vicepresidente di SOS Terra Onlus

Marco Jacopo Rimoldi e Andrea Zagato, fondatori di Influgramer.com   

Osvaldo Bevilacqua, giornalista e conduttore televisivo

Rosario Trefiletti, presidente Centro Studi Indagini3

Francesco Paolo Russo, direttore generale ANGI - Associazione Nazionale Giovani Innovatori