Pedonalizzazione via Ascanio Sforza a Milano (naviglio pavese)

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Propongo la pedonalizzazione definitiva di via Ascanio Sforza a Milano, anche alla luce delle nuove esigenze di mobilità dolce post Covid . Sono anni che esistono i progetti, ora è venuto il momento di farli! 

Allego anche un link a un articolo che parla dell’ultimo progetto annunciato (e mai realizzato)

https://milano.corriere.it/notizie/cronaca/18_luglio_08/si-allarga-l-isola-pedonale-navigliil-traffico-auto-cambia-direzione-08a30c06-827b-11e8-8c19-eee67e3476a0.shtml?refresh_ce-cp

Provo in modo sintetico a razionalizzare i motivi per cui io personalmente ritengo la pedonalizzazione di via Ascanio Sforza un'iniziativa chiave e strategica per i residenti e in generale per la città di Milano:

  1. Eliminare il traffico veicolare (ad eccezione di quello dei residenti) incentiverebbe la mobilità dolce e ridurrebbe le emissioni locali e l'inquinamento acustico, a vantaggio di residenti, commercianti e frequentatori dell'area
  2. L’eliminazione del traffico veicolare varrebbe solo per i non residenti (e quindi in particolare per gli avventori serali), che finalmente verrebbero incentivati a prendere mezzi alternativi e a ridurre la pressione sul quartiere in termini, traffico, parcheggi, etc.
  3. La pedonalizzazione sarebbe il prerequisito per una riqualificazione dell'area da parte dell'Amministrazione:
    1. nuova pavimentazione che, oltre ad abbellire la zona, se ben scelta può portare vantaggi a livello di assorbimento termico e acustico
    2. nuovi arredi urbani per attività sociali, di passeggio e di fruizione della zona anche e soprattutto diurna
    3. nuovo verde con tutti i vantaggi che ne conseguono
  4. Il valore degli immobili dei residenti crescerebbe probabilmente tantissimo nel giro di pochi anni (parliamo di incrementi che possono anche superare i 1000€/mq)
  5. Le riqualificazioni "pubbliche" spingerebbero tanti privati ad effettuare interventi che aumentino il decoro complessivo (dalla banale pulizia dei graffiti al ripristino di facciate, eventualmente sponsorizzabile da aziende che hanno interesse ad avere una transitoria visibilità sulla via)
  6. Il maggiore flusso pedonale si trasformerebbe in un maggiore volume d'affari per i commercianti di tutte le categorie e darebbe l’opportunità di sviluppare anche attività non di ristorazione o intrattenimento serale (laboratori artigianali, studi d’arte, etc.)
  7. Il maggiore flusso pedonale diventerebbe anche diurno e la sua composizione si allargherebbe a famiglie, bambini e "meno giovani"
  8. Il maggiore presidio sociale, legato agli aumenti dei flussi pedonali, ridurrebbe i problemi di piccola criminalità, oggi fortissimi soprattutto all'intersezione con via Gola
  9. La riqualificazione del Naviglio Pavese sarebbe un trampolino per la riqualificazione di via Gola, aiutando finalmente a risolvere un problema annoso altrimenti difficilmente gestibile
  10. L'area Navigli diventerebbe ancora di più attrattore di domanda turistica nazionale e internazionale, con risvolti positivi per tutte le attività ricettive della zona
  11. La maggiore frequentazione dell'area aumenterebbe la consapevolezza dell'importanza storica e culturale del sistema Navigli, aprendo a prospettive di sviluppo ulteriori (navigazione turistica dei canali, visite guidate all'ingegnosità idraulica della chiusa, studio del ruolo di Leonardo nella progettazione complessiva, etc.)

In sintesi, una maggiore vivibilità e sicurezza, un ambiente migliore, un maggior valore immobiliare delle case dei residenti, una maggiore attrattività della città nel suo complesso sono solo alcuni degli incredibili vantaggi che le pedonalizzazioni di aree ad alta vocazione turistica comportano. Qui non parliamo di pedonalizzare mezza Milano o vie sconosciute, parliamo di pedonalizzare l'unica sponda aperta alle macchine della parte più cittadina del sistema Navigli.

Vorrei, infine, concludere anche e soprattutto con una riflessione più personale: che tipo di città vogliamo costruire per noi e per i nostri figli?

Grazie per l'attenzione

Antonio