Azzolina e la ripresa della scuola a Settembre: ingressi contingentati

Azzolina e la ripresa della scuola a Settembre: ingressi contingentati

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Daniel Galimberti ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Giuseppe Sala (Sindaco di Milano)

Se il Ministro Azzolina applicherà il suo progetto diabolico, tutti i nostri figli ne risentiranno gravemente  
Azzolina propone che a Settembre si torni a scuola con classi alternate: nelle classi metà alunni seguiranno da scuola le lezioni mentre gli altri da casa, il tutto a giorni alterni
 
Credo che una tale proposta non abbia ad oggi senso per diversi motivi
 
Prima di tutto Azzolina non lega in alcun modo la messa in pratica di una tale strategia alla reale persistenza delle problematiche Covid a Settembre. Oggi è ormai noto che i medici hanno trovato dei protocolli in grado di curare efficacemente i malati. Inoltre è molto probabile che, ora di Settembre, la diffusione del virus sia ormai molto bassa e certamente non tale da giustificare una misura così drastica idonea a creare conseguenze gravissime ai nostri ragazzi.
Credo che chi ci rappresenta al governo abbia l’obbligo di adottare tutte le misure volte a ridurre la diffusione del virus attraverso il sistema sanitario (funzionalmente deputato a tale scopo) ovvero attraverso una migliore organizzazione dei presidi d’igiene presso tutti gli istituti (pubblici e privati), invece che attraverso il continuo sacrificio dei cittadini e delle famiglie in primis calpestando come se nulla fosse i fondamentali principi costituzionali
 
La ministra Azzolina non si preoccupa minimamente di come i genitori possano continuare a lavorare (esigenza primaria per l’universo mondo) quando i propri figli dovranno rimanere a casa per le lezioni on line. Con chi staranno? Chi si occuperà di loro? Oppure dobbiamo accettare di lasciare a casa da soli dei minori mentre noi genitori ci rechiamo presso i nostri posti di lavoro???!!!
 
Inoltre l’applicazione della sua “strategia” non sembra essere legata in alcun modo alla numerica delle classi. E’ noto a tutti che ci sono istituti con classi di 20/25 ragazzi (e più) mentre altri contano numeri molto più bassi. Esistono istituti (soprattutto privati) con meno di 15 alunni: vogliamo dimezzare anche queste realtà? a quale scopo?
 
L’applicazione della nuova strategia viene suggerita a livello nazionale senza tener conto delle diversità tra singole regioni e comuni.
 
Non tiene in alcun modo conto delle conseguenze psicologiche sui nostri ragazzi che si vedranno mutilati nella loro socialità e costretti per metà delle ore scolastiche a lezioni on line lontano dalle loro aule
 
Non si tiene conto delle gravissime conseguenze che avrebbe una tale soluzione sulla reale preparazione degli studenti più giovani che si vedrebbero “sballottati” tra lezioni on line e lezioni tradizionali, con sicuro pregiudizio di apprendimento per l’inevitabile confusione generata da tale metodo (ancora una volta lasciato gravare sulle famiglie che dovrebbero così sostituirsi alla scuola …).
 
Non si fa cenno alle gravi conseguenze per la salute dei nostri figli, costretti a casa per gran parte della settimana, immobili davanti a schermi dei computer, senza possibilità di socializzare “realmente” e senza alcuno stimolo al movimento e all’esercizio fisico
Tutto questo potrà certamente favorire – tra l’altro - il diffondersi di problemi di obesità, depressione e certamente un forte abbattimento delle difese immunitarie: stare a casa non è come stare a scuola !!!!
Meditate gente, meditate …

 

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