Vigili del fuoco equiparazione retributiva e previdenziale con forze di polizia

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TESTO UNIFICATO DELLE RISOLUZIONI APPROVATO DALLE COMMISSIONI RIUNITE

Martedì 26 novembre 2019

Le Commissioni I e XI, premesso che: come è noto, il Corpo nazionale dei vigili del fuoco sconta da sempre una grave diseguaglianza retributiva, normativa e previdenziale rispetto alle Forze di polizia, nonostante il riconoscimento della specificità di cui all’articolo 19 della legge 4 novembre 2010, n. 183, che sancisce, per le Forze armate, per le Forze di Polizia e per il Corpo nazionale dei vigili del fuoco, la tutela economica, pensionistica e previdenziale; il Corpo nazionale dei vigili del fuoco svolge un ruolo fondamentale per la salvaguardia dell’incolumità delle persone e dell’integrità dei beni, garantendo il soccorso tecnico urgente, non solo in occasione di incendi, ma anche in altre situazioni di emergenza, quali – per esempio – crolli strutturali, frane, piene, alluvioni, terremoti o altre pubbliche calamità; si tratta, dunque, anche di attività molto pericolose, cui i vigili del fuoco, con alta professionalità e coraggio, si espongono quotidianamente, tali da determinare il fatto che i Vigili del fuoco godano della fiducia dei cittadini e delle Istituzioni locali e nazionali, come dimostrato dai numerosi attestati di stima ricevuti in numerose occasioni; appare altresì evidente la correlazione a situazioni di continuo stress fisico e psicologico, quando il personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco è impegnato in attività di emergenza e soccorso, difesa civile, servizi al cittadino, prevenzione e sicurezza; anche di recente sono state introdotte alcune misure in favore del personale del Corpo, quali la proroga della validità delle graduatorie, le assunzioni straordinarie, la semplificazione delle procedure di formazione dei capi squadra e la conseguente mobilità ed assunzione del personale, nonché stanziamenti aggiuntivi per i compensi del lavoro straordinario; nell’ambito dell’armonizzazione dei requisiti di accesso al trattamento pensionistico del « Personale del comparto difesa-sicurezza e del comparto vigili del fuoco soccorso pubblico », la disciplina vigente è attualmente quella recata dal decreto legislativo n. 165 del 1997; queste categorie non sono state infatti coinvolte dalle riforme pensionistiche adottate nel 2004 e nel 2007 (rispettivamente, con la legge n. 243 del 2004 e la legge n. 247 del 2007); ad esse si è estesa, invece, l’applicazione degli istituti della cosiddetta « finestra mobile » e l’adeguamento alla speranza di vita, introdotti dal decreto-legge n. 78 del 2010; ma soprattutto, e di contro, il decreto-legge n. 201 del 2011 ha inteso riallineare – più esattamente, armonizzare – i requisiti per l’accesso al pensionamento di tali categorie, pur nel rispetto delle « obiettive peculiarità ed esigenze » delle loro attività e dei loro ordinamenti;le risorse necessarie a colmare tale diseguaglianza di trattamento economico e fisso del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco rispetto al personale delle Forze di polizia (stipendio tabellare, indennità di rischio del personale operativo, indennità di istituti retributivi, indennità mensile del ruolo tecnico-professionale ed assegno di specificità, oltre alla maggiorazione della base pensionabile) ammonterebbero a circa 216 milioni di euro; l’impegno del Governo in favore del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco non può non tradursi in iniziative che portino, in breve tempo, alla equiparazione sostanziale di retribuzioni e previdenza del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco a quelli del personale delle forze di polizia ad ordinamento civile, con una congrua dotazione finanziaria, nonché in un ulteriore impegno per il potenziamento degli organici del Corpo nazionale, finalizzato a diffondere il servizio sul territorio e a tutela della stessa sicurezza dei vigili del fuoco, impegnano il Governo: a garantire continuità agli impegni assunti, anche recentemente in sede di comunicazione delle linee programmatiche, dando sempre maggiore concretezza all’allineamento retributivo e pensionistico del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco con le Forze dell’ordine, già attraverso la legge di bilancio per l’anno 2020 e per le successive annualità di programmazione; a garantire una maggior tutela e garanzia degli infortuni e delle malattie professionali tipiche del lavoro del personale del Corpo nazionale dei vigili del fuoco; a potenziare ulteriormente gli organici del Corpo nazionale, al fine di diffondere il servizio sul territorio e garantire la tutela stessa della sicurezza dei vigili del fuoco, valutando l’istituzione di un sistema di tracciamento, al fine di ridurre ogni potenziale rischio di avere sedi periferiche sottorganico; a rendere efficienti gli interventi inerenti al soccorso pubblico, fornendo strumenti, dotazioni e mezzi adeguati al Corpo nazionale dei vigili del fuoco. (8-00052) « Prisco, Macina, Sisto, Murelli, Fiano, Ceccanti, Marco Di Maio, Fornaro, Iezzi, Rizzetto, Lollobrigida, Foti, Ferro, Donzelli, Siragusa, Dieni, Alaimo, Baldino, Berti, Bilotti, Maurizio Cattoi, Corneli, D’Ambrosio, Sabrina De Carlo, Forciniti, Parisse, Francesco Silvestri, Suriano, Elisa Tripodi, Davide Aiello, Amitrano, Ciprini, Cominardi, Costanzo, Cubeddu, De Lorenzo, Invidia, Segneri, Tripiedi, Tucci, D’Alessandro, Epifani, De Maria, Fragomeli, Pollastrini, Raciti, Viscomi, Serracchiani, Gribaudo, Carla Cantone, Mura, Lepri, Soverini, Zangrillo, Calabria, Ravetto, Santelli, Cannatelli, Musella, Novelli, Caffaratto, Caparvi, Durigon, Legnaioli, Eva Lorenzoni, Moschioni, Bordonali, De Angelis, Invernizzi, Maturi, Molteni, Stefani, Tonelli, Vinci ».

Roberto Rossi
1 year ago