NON BLOCCATE LE INFRASTRUTTURE Spiego, con i numeri, perché conviene completare la TAV

NON BLOCCATE LE INFRASTRUTTURE Spiego, con i numeri, perché conviene completare la TAV

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GIAMPIETRO CANDERLE ha lanciato questa petizione e l'ha diretta a Mario Draghi (Presidente del Consiglio dei Ministri) e a

Sulla relazione “costi benefici” relativi alla TAV, i Tecnici hanno inserito come ricavi positivi non solo i pedaggi autostradali, che vanno a beneficio soprattutto della Società Autostrade, ma anche le accise sul carburante acquistato da oltre quattro milioni di camion che transitano, ogni anno, tra l’Italia e la Francia.

Vedremo come, le accise sui carburanti, purtroppo non rappresentino alcun vantaggio.

L’inquinamento emesso dai motori a combustione dei veicoli, provoca molte morti. L’epidemiologo Ennio Cadum sostiene che attualmente in Italia, siano oltre 34 mila all’anno le morti premature causate dall’inquinamento delle emissioni dei motori a combustione montati sui veicoli. In Europa questa stima sale a più di 400.000 morti premature ogni anno.

I morti in Italia, dovuti all’inquinamento dei motori a combustione, equivalgono ogni anno alle vittime del crollo di almeno 800 ponti Morando. Nessuno dei 5 Stelle l’ha pensato; forse la Casaleggio Associati non l’ha suggerito?

La Piattaforma Rousseau, il Ministro dei Trasporti e la Commissione di Professori da Lui incaricati, ignorano che:

il carburante bruciato dai motori delle auto ha una ricaduta sui costi Sanitari Europei stimata in € 1 per litro. (fonte: “The social Costof Atmospferic Release” Drew T. Shindell).  In Italia, i costi sanitari legati ai danni provocati dalla combustione dei motori dei mezzi di trasporto su gomma ammontano, ogni anno, a 4,4 miliardi di euro.

A livello Europeo tali costi salgono invece ad oltre 55 miliardi di euro all’anno.

Questi studi non considerano i disagi ed i malanni procurati, ogni anno in Italia, dall’inquinamento a centinaia di migliaia di cittadini. Non viene stimato neanche il danno economico, annuale, dovuto a milioni di giornate lavorative perse per malattia.

Come si evince dai numeri sopra esposti, il costo Sanitario in Italia, prodotto da tutti i mezzi dotati di motore a combustione che circolano, potrebbe finanziare, quasi ogni anno, i costi di una nuova TAV.

Ecco il valore delle accise oggi 7 marzo 2019:

Benzina accise 0,728 €/l - carburante 0,539 €/l – IVA 0,278 €/l (sulle accise lo Stato Italiano perde circa 0,27 € ogni litro di benzina bruciata)
Gasolio accise 0,610 €/l - carburante 0,603 €/l – IVA 0,269 €/l (sulle accise lo Stato Italiano perde circa 0,39 € ogni litro di gasolio bruciato. Considerando anche l’IVA lo Stato perde comunque quasi 13 centesimi ogni litro)

Link dati accise:    http://carburanti-italia.it/accise-carburanti

Concludendo, i valori sopra riportati mostrano, anche al Ministro Toninelli, come sia vantaggioso per Lo Stato Italiano, non contare sulle accise del gasolio consumato da questi 4 milioni di camion, perché non coprirebbero mai i costi sanitari procurati dalla combustione della stessa quantità di combustibile neanche aggiungendo i ricavi dell’IVA.

Nel 2013 ho votato per il Movimento 5 Stelle ma ora mi dispiace averlo fatto.

Credevo che questo “vento giovane e vigoroso” portasse innovazione e professionalità ma quando ho visto che tra i rappresentanti c’erano deputati eletti con 59 preferenze ho cominciato ad avere qualche dubbio.

Subito dopo si è visto che l’improvvisazione sostituiva competenza e professionalità. Mi sono fortemente pentito di aver creduto ed omologato, votandolo anche per una sola volta, questo che si presentava come il “Movimento del cambiamento”. Dal 4 marzo 2018 le cose sono peggiorate, il Movimento 5 stelle ha ottenuto il 32% dei voti e questi hanno autorizzato, il Ministro Di Maio, a fare dichiarazioni demagogiche e talvolta puerili.

Credo che la scelta di Ministri poco istruiti, mal formati e di conseguenza incompetenti sia stata deliberatamente voluta dalla Casaleggio Associati perché è risaputo che: “l’incompetente è facilmente manovrabile”.

Vorrei rivolgermi al Ministro Toninelli che si ostina ad ostacolare il completamento della TAV…. a volte le Sue affermazioni sanno dell’incredibile! Comprendo perfettamente che le competenze di un Ministro non possano essere a “tutto tondo” ma perché non avvalersi di tecnici competenti nei vari settori?

Il drammatico crollo del ponte di Genova è costato la vita a 43 persone. Il Ministro Toninelli afferma che preferisce investire i soldi, destinati ora al completamento della TAV, alla messa in sicurezza di altri viadotti ed evitare così nuove tragedie.

E’ giusto e logico evitare tali tragedie mettendo in sicurezza altri viadotti, ma, togliendo 4 milioni di camion all’anno, dalle strade Italiane, si risparmiano numeri ben superiori di morti premature. Senza considerare che tale vantaggio sarebbe perenne. Cioè ogni anno si eviterebbero centinaia di morti.

Mi auguro che il Ministro ora possa intuire che le accise non incassate, rappresentano un vantaggio per il Paese, non solo economico, ma anche di vite umane. Alla lunga, il risparmio di 0,39 €/litro sul gasolio non più acquistato/bruciato, dai famosi 4 milioni di camion, potrebbe anche coprire i costi di completamento della TAV.

I ministri, prima di rilasciare dichiarazioni su questioni tecniche, dovrebbero documentarsi. Le dichiarazioni “spavalde” sono sempre inaccettabili tanto più se giungono da persone poste a decidere il futuro del nostro paese.

La costruzione delle infrastrutture trova ed ha trovato anche in passato, molti ostacoli. In fase di progetto dell’autostrada A4, alcuni Enti, Gruppi ed Associazioni non volevano i caselli di Vicenza Est e Vicenza Ovest. Come sarebbe ora la Città senza i due caselli? Per fortuna qualche illuminato si è attivato per ottenerne la costruzione, tant’è che ora risultano indispensabili sia alla città che all’economia del Vicentino.

Mi auguro che il Ministro Toninelli smetta la farsa “sono uno di voi che parla a braccio” perché non lo è. Egli è un Ministro del Governo Italiano che prima di lanciare proclami e prima di prendere delle decisioni ha il dovere di ascoltare consiglieri neutrali ed altamente professionali. Noi cittadini non possiamo perdonare l’ignoranza soprattutto di coloro che ci guidano e pertanto credo che il Ministro Toninelli debba, prima scusarsi per le sue argomentazioni no TAV scarsamente documentate e poi, forse, debba anche dare le dimissioni.

Giampietro Canderle

 

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